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29 Agosto 2025

Un ponte di carità tra Tortona e Joinville

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«I Piccoli Cottolengo sono come un soffio vivificante di quella carità del Signore che esclude ogni egoismo, che è universale e abbraccia tutti i popoli». Con queste parole Don Luigi Orione presentava i Piccoli Cottolengo che, ancora oggi, continuano ad essere luoghi e segni indelebili di carità, di accoglienza e di cura.

Lo scorso 17 agosto con l’inaugurazione e la benedizione del Piccolo Cottolengo di Joinville, nello stato di Santa Catarina, in Brasile, si è aperto un nuovo e significativo capitolo nella storia della carità orionina.

A caratterizzare il Piccolo Cottolengo Joinvillense, c’è un’opera d’arte realizzata dal Prof. Evandro Martins, della Scuola Speciale del Piccolo Cottolengo. Il disegno, realizzato con matita di grafite su carta, è un racconto visivo intessuto di ombre, sfumature e delicate gradazioni di luce e contrasto.

L’immagine è un ponte visivo che unisce due mondi, due storie, ma un unico carisma. A sinistra, distinguiamo il Santuario della Madonna della Guardia di Tortona, culla spirituale da cui, secondo il sogno di Don Orione, si espande la sua opera. A destra, si dispiega un simbolo della città di Joinville, terra fertile che accoglie il nuovo seme di carità. A unire questi due poli, come cuore pulsante e ispiratore di ogni azione, si vede il Padre Fondatore, San Luigi Orione, con le braccia aperte in un gesto di accoglienza universale.

Le sue stesse parole risuonano oggi con una forza profetica, spiegando l’essenza di questa missione che va oltre ogni confine:

La carità ha sì gran braccia da non vedere né monti né mari, non confini o barriere di nazionalità, ma tutti ci conglutina e di tutti noi fa ‘un cuor solo e un’anima sola’, per la vita e per la morte, ed oltre! perché nella carità si vive di Dio e l’uomo si eterna!” (Spirito 7, 73-74)

«Questa nuova fondazione – ha affermato il Direttore generale p. Tarcisio Vieira - è anche il compimento di una visione, di una promessa legata alla terra d’origine, Tortona, che Don Orione stesso aveva premonito con fede incrollabile: “Ricordate bene che se un giorno San Bernardino, il sobborgo di San Bernardino, se un giorno il nome di Tortona, suonerà in benedizione, non solo di qua dei confini nazionali, ma anche all’estero, ciò si dovrà alla Madonna della Guardia, ciò si dovrà ai Figli della Divina Provvidenza che andranno per ogni dove... a portare la parola divina del Vangelo e la devozione alla Madonna”».

O Santa Madonna della Guardia.
Madre no­stra amatissima,
volgi i tuoi sguardi pieni di mi­sericordia
su tutti noi che tanto Ti amiamo,
che vogliamo sempre essere i tuoi umili figli!
Basta che Tu ci guardi, o Santa Madonna,
e noi sare­mo salvi!
 Tu sei la nostra Madre,
Tu sei dopo Gesù la nostra speranza:
Tu la nostra guida, la nostra consolazione.
O Vergine, Signora e tutta santa!
Ecco, o gran Madre di Dio che, per ora e per sempre,
noi ci abbandoniamo alla tua intercessione potente e materna.
Ascolta la nostra preghiera:
guardaci pietosa da ogni pericolo in vita e in morte,
e poi vienici incontro, donaci la tua benedizione
e portaci in paradiso insieme con Te!
Nostra Signora, Regina della Guardia, prega per noi!