Data del decesso: 30 Gennaio 2012
Luogo del decesso: Santiago del Cile
Luogo di sepoltura: Maipù (Cile)
Sac. Alvio Eraclio MATTIOLI, da Camerino (Macerata), morto a Santiago del Cile nel 2012, a 87 anni di età, 69 di professione religiosa e 58 di sacerdozio.
Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale", n. 237, gennaio aprile 2012:
Sac. Alvio Eraclio MATTIOLI
Morto il 30 gennaio 2012 nella clinica dell'Università Cattolica di Santiago del Chile, ove era stato ricoverato due giorni prima. Aveva 87 anni d'età, 69 di Professione religiosa, 58 di sacerdozio e 56 di presenza in Chile
Secondogenito di Remo e di Santucci Adelaide, nacque a Pontelatrave di Camerino (Macerata) il 7 ottobre 1924. Battezzato il 28 dicembre dello stesso anno nella parrocchia S. Maria Assunta di Pievebovigliana, fu cresimato l'8 settembre 1932 nella parrocchia di San Lorenzo in Polverina da Mons. Ettore Fronzi, Arcivescovo di Camerino. Rimase orfano di padre all'età di sette anni, con un fratello maggiore e una sorella. Completò le elementari a Pontelatrave e Pievebovigliana. Fin da piccolo, anche per l'esempio di giovani suoi conterranei come Aureli e Lucarini, sentì la vocazione e il desiderio di darsi a Dio nella vita religiosa, sacerdotale e missionaria. L'interessamento del suo parroco lo fece accogliere il 4 ottobre 1936 da Don Remo Ciccioli, direttore dell'Istituto di San Severino Marche. Qui compì le prime due classi del ginnasio, seguite dalle altre a Voghera, Montebello e Buccinigo d'Erba (1936-'41). Ricevé l'abito religioso dalle mani di Don Orione, nella festa della Madonna della Guardia in Tortona il 28 agosto 1938. Nel 1941 fece il noviziato a Villa Moffa di Bra (Cuneo), emettendo i primi voti religiosi il 15 agosto 1942, fermandosi poi all'Istituto San Tommaso per i tre anni di liceo e filosofia. Dal '45 al '48 nella casa di Genova Castagna fu assistente dei "buoni figli", collaborando nei lavori manuali di campagna secondo lo spirito orionino. Assistenza che proseguì con i ragazzi poveri dell'istituto S. Cuore di Fano, frequentando nel contempo la prima e seconda teologia presso il locale "Pontificio Seminario Regionale". Dal '49 al '52 completò la preparazione teologica nel seminario della Congregazione in Tortona (Alessandria), intercalata dalla Professione perpetua (11/10/1948, a Genova), dal Diaconato (20/12/1952) e dall'ordinazione sacerdotale ricevuta dal Vescovo di Tortona, il 29 giugno 1953. Dopo l'anno di pastorale, fu destinato assistente nell'istituto di Pitigliano (Grosseto), anche se da tempo pensava alle missioni. Infatti, nella lettera - domanda dell'agosto 1955 rivolta all'allora Superiore generale Don Carlo Pensa, così si esprime: "Offro al Signore la mia anima, le mie forze e tutti i miei desideri nell'apostolato nelle terre di missione, facendo appassionatamente sacrificio a Gesù Crocifisso per sempre, per Mariam, di ogni affetto umano anche più santo verso la mamma e congiunti.". Il 20 novembre 1955 partì missionario per il Cile. Ben 56 anni di vita e dedizione missionaria, sacerdotale, religiosa a servizio dei giovani, dei poveri, degli emarginati, mirando sempre al bene delle anime e al Regno di Dio, nello spirito e carisma di Don Orione. La traccia del suo apostolato in terra cilena: dal 1956 al '61, economo e insegnante nella scuola basica e industriale di Santiago Los Cerrillos; nel frattempo, su invito dell'Arcivescovo di Santiago, Card. José Maria Caro, assunse e sviluppò una parrocchia nel Barrio Franklin, in zona operaia e periferica della Capitale, dedicandola a San Pio X. Dal '61 al '78 lavorò nell'istituto e parrocchia di Los Angeles, insegnante e viceparroco e, dal '72 anche direttore della comunità. Tornato a Santiago fu direttore fino all'82 del Piccolo Cottolengo Don Orione; dopo un anno a Rancagua, l'obbedienza lo destinò a Quintero, incaricato del Piccolo Cottolengo prima, e dall'89 direttore ed economo anche del Collegio e della parrocchia. Dal '93 al 2000, vicario ed economo della scuola e del Piccolo Cottolengo di Los Angeles. Pur con la salute non più florida, aiutò per due anni nel Cottolengo di Santiago e per altri due fu vicario in quello di Rancagua. Dal 2004 risiedeva come consigliere nel Piccolo Cottolengo di Santiago, lieto di rendersi utile per quanto possibile, col ministero sacerdotale e qualche servizio pratico, ma soprattutto con l'esempio di adesione alla volontà di Dio, accettata come un dono, nella fedeltà che sempre l'ha distinto nella vita religiosa. I funerali si svolsero il primo febbraio nella parrocchia San José Benito Cottolengo in Santiago, con successiva tumulazione nel cimitero di Maipù nella tomba della Congregazione.
In memoria di Don ALVIO MATTIOLI, dagli Appennini alle Ande (IT - ES) di Don Flavio Peloso
È morto lunedì 30 gennaio alle 22.15. Si trovava nella clinica dell’Università Cattolica di Santiago del Chile, ove era stato ricoverato due giorni prima. Aveva 87 anni di età, 69 di professione, 58 di sacerdozio e 56 di presenza in Cile.
Quest’ultimo numero va aggiunto tra i dati essenziali di questo nostro confratello che ha speso tutta la sua vita sacerdotale per la Congregazione in Cile, accompagnandone lo sviluppo fin dagli inizi.
Alvio Mattioli è nato a Pontelatrave di Camerino (Macerata) il 7 ottobre 1924. Rimase orfano del padre a sette anni, con un fratello maggiore e una sorella. Seguendo l’esempio di alcuni suoi conterranei come Aureli e Lucarini – ben noti orionini -, nel 1936 entrò nella congregazione di Don Orione, all'Istituto di San Severino Marche. Ricevette l'abito religioso dalle mani di Don Orione, nella festa della Madonna della Guardia, a Tortona, il 28 agosto 1938. Dopo l'anno di noviziato a Villa Moffa di Bra (Cuneo), sotto la guida di Don Giulio Cremaschi, emise i voti religiosi il 15 agosto '42. Fu ordinato sacerdote a Tortona, il 29 giugno 1953.
Nel 1955 chiese all'allora Superiore generale Don Carlo Pensa di poter realizzare il suo ideale missionario: "Offro al Signore la mia anima, le mie forze e tutti i miei desideri nell'apostolato nelle terre di missione, facendo appassionatamente sacrificio a Gesù Crocifisso per sempre, per Mariam, di ogni affetto umano anche più santo verso la mamma e congiunti".
Il 20 novembre 1955, partì missionario per il Cile. Qui rimase gioioso e laborioso, devoto verso Dio e generoso verso i fratelli, specialmente i più poveri, per tutta la sua vita. Si può dire che fece di tutto e ovunque nelle comunità e opere della congregazione in Chile.
Dal 2004, si trovava nella comunità del Piccolo Cottolengo di Santiago, lieto di rendersi utile, per quanto possibile, nel ministero sacerdotale e in qualche servizio pratico.
Lo incontrai per la prima volta nel 1988, a Quintero, in una casa di grande povertà con un gruppetto di bambini con gravi limiti che trattava come un padre e come una madre. Lo rividi numerose altre volte. I confratelli mi parlavano di lui. Le note sono sempre quelle: persona semplice, è buono, generoso, non sta mai fermo, laborioso anche manualmente, disponibile a tutto e a tutti. Il sorriso buono e vivace tutto superava e rendeva amabile anche qualche ruga del suo volto umano. Tutti ricordano i suoi scoppi di commozione fino alle lacrime, nel ricordare Don Orione, la Congregazione, le cose belle, i dolori e le necessità di qualche persona.
“Servo buono e fedele” ed è tutto.
ES
Murió el lunes 30 de Enero a las 22:15 Hs. Se encontraba en la clínica de la Universidad Católica de Santiago de Chile, donde había sido hospitalizado dos días antes. Tenía 87 años de edad, 69 de profesión, 58 de sacerdocio y 56 de presencia en Chile.
Este último número va añadido entre los datos esenciales de nuestro hermano que pasó toda su vida sacerdotal para la Congregación en Chile, acompañando el desarrollo desde los inicios.
Alvio Mattioli nació en Pontelatrave di Camerino (Macerata) el 07 de Octubre de 1924. Fue huérfano de padre a los 7 años de edad, con un hermano mayor y una hermana. Siguiendo el ejemplo de algunos de sus compañeros como Aureli y Lucarini – bien conocidos orioninos -, en 1936 entró a la Congregación de Don Orione, al Instituto de San Severino Marche. Recibió el Hábito de las manos de Don Orione, en la fiesta de la Virgen de la Guardia, en Tortona, el 28 de Agosto de 1938. Después el año de noviciado a Villa Moffa di Bra (Cuneo), bajo la dirección de Don Giulio Cremaschi, emite los votos religiosos el 15 de Agosto de 1942. Fue ordenado sacerdote en Tortona, el 29 de Junio de 1953.
En 1955 pide al entonces Superior General Don Carlos Pensa de poder realizar su ideal misionero: “ofrezco al Señor mi alma, mis fuerzas y todos mis deseos en el apostolado en las tierras de misión, apasionadamente haciendo un sacrificio a Jesús Crucificado para siempre, per Mariam, de todos los afectos humanos también a la santísima madre y familiares”.
El 20 de Noviembre de 1955, parte misionero para Chile. Allí permaneció alegre y laborioso, devoto a Dios y generoso a los hermanos, especialmente a los más pobres, a lo largo de toda su vida. Se puede decir que hizo de todo y en todas partes en la comunidad y obras de la congregación en Chile.
Desde el 2004, se encontraba en la comunidad del Pequeño Cottolengo de Santiago, feliz de ser útil, en la medida de lo posible, en el ministerio sacerdotal y en cualquier servicio práctico.
Lo conocí por primera vez en el año 1988, en Quintero, en una casa de gran pobreza con un grupo de niños con graves límites; el era para ellos como un padre y como una madre. Lo vi numerosas veces. Los hermanos me hablaban de El. Las notas son siempre aquellas: persona simple, es bueno, generoso, nunca se detiene, laborioso manualmente, disponible a todo y a todos. La sonrisa amable y animada superaba y volvía amable también algunas arrugas de su rostro humano. Todos recuerdan sus arrebatos de emoción hasta las lágrimas, recordando a Don Orione, la Congregación, las cosas bellas, los dolores y las necesidades de cualquier persona. Fue “siervo bueno y fiel” y es todo.
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