L’8 gennaio 2026 è deceduto a Foggia (Italia) il carissimo Confratello Sac. Antonio CESAREO. Era nato a Apricena FG (Italia) il 25 ottobre 1939. Aveva 86 anni di età, 67 di professione e 57 di sacerdozio. Apparteneva alla Provincia “Madre della Divina Provvidenza” – Roma.
Don Antonio Cesareo nacque Apricena (FG) il 25 ottobre 1939. Dopo gli anni della formazione iniziale, visse il Noviziato tra il 1957 e il 1958, culminato con la Prima Professione l’11 ottobre 1958 a Villa Moffa, primo momento decisivo di consacrazione e dono totale al Signore. Seguì il periodo del tirocinio prima a Grotte di Castro (1961-1962) e poi a Reggio Calabria (1962-1964). Il 12 settembre 1964, a Varallo Sesia, emise la Professione Perpetua, confermando con maturità e consapevolezza la sua scelta di vita religiosa. Gli anni successivi lo portarono progressivamente ai ministeri ordinati: i Primi Minori il 18 dicembre 1965, gli Ultimi Minori il 29 giugno 1966 a Tortona, il Suddiaconato il 29 giugno 1967 e il Diaconato nello stesso anno, sempre a Tortona. Il compimento del suo cammino vocazionale avvenne con l’Ordinazione Presbiterale il 29 giugno 1968, a Foggia, presso il Santuario dell’Incoronata, luogo che sarebbe rimasto centrale nella sua vita e nel suo ministero. Dal 1968 al 1969 fu assistente a Grotte di Castro, e dal 1969 al 1970 svolse lo stesso incarico a Reggio Calabria. Dal 1970 al 1979 operò a Foggia, presso l’Incoronata, come incaricato del Seminario, insegnante e consigliere. Seguirono l’esperienza a Pescara (1979-1980), in ambito di segreteria e pastorale, e poi il lungo e fecondo ritorno a Foggia Incoronata, dove dal 1980 ad oggi è stato consigliere, collaboratore parrocchiale e confessore, punto di riferimento discreto e sempre disponibile per confratelli e fedeli. Don Antonio Cesareo ha vissuto il suo sacerdozio con umiltà, dedizione e costanza, lasciando un’impronta fatta più di presenza e fedeltà quotidiana che di parole. Il suo ricordo resta vivo nella comunità che ha servito per tanti anni, come esempio di sacerdote mite, fedele e profondamente radicato nella preghiera e nel servizio.,
Requiescat in pace!
“I Figli della Divina Provvidenza esprimono la loro comunione anche suffragando generosamente i confratelli defunti. Ricevuta notizia della morte di un confratello, le comunità si raccolgono in preghiera per lui. Lo ricordano nella santa Messa e recitano per lui, per tre giorni, il santo rosario. In suffragio di lui ogni casa della Congregazione cura la celebrazione di una santa Messa, cui assiste possibilmente la comunità”. (Norme 41)


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