Le comunità orionine presenti in Venezuela, a Barquisimeto e Caraballeda, sono in costante contatto con il Direttore della Viceprovincia “Nuestra Señora del Pilar”, don Miguel Ángel Bombín. Anche il Direttore generale, p. Tarcisio Vieira, segue con attenzione gli sviluppi ed è regolarmente informato.
Dalla Spagna, don Bombín ha potuto parlare con i confratelli presenti nel Paese e ha riferito che, al momento, non si registrano criticità particolari per le nostre comunità e per le opere affidate alla loro cura. “Soprattutto i nostri ospiti del Piccolo Cottolengo e dell’HONIM – ha aggiunto – non hanno avuto alcuna particolare difficoltà.” Prosegue regolarmente l’attività di accoglienza e di cura delle persone che la Provvidenza ha affidato alla Congregazione.
In Venezuela gli orionini sono presenti a Barquisimeto con due opere di carità – il Piccolo Cottolengo e l’HONIM (Hogar de Niños Impedidos, casa per bambini con disabilità) – oltre che con la Parrocchia “Nuestra Señora de Guadalupe”. Sono presenti anche a Caraballeda, nell’area della capitale, nella Parrocchia “Nuestra Señora de la Candelaria”.
Nel rinnovare la vicinanza fraterna ai Figli di Don Orione presenti in Venezuela e nel chiedere la preghiera di tutta la Famiglia Carismatica per il popolo venezuelano, facciamo nostro l’appello di Papa Leone XIV, pronunciato dopo l’Angelus del 4 gennaio 2026: “Con animo colmo di preoccupazione seguo gli sviluppi della situazione in Venezuela. Il bene dell’amato popolo venezuelano deve prevalere sopra ogni altra considerazione e indurre a superare la violenza e intraprendere cammini di giustizia e di pace, garantendo la sovranità del Paese, assicurando lo stato di diritto inscritto nella Costituzione, rispettando i diritti umani e civili di ognuno e di tutti e lavorando per costruire insieme un futuro sereno di collaborazione, di stabilità e di concordia, con speciale attenzione ai più poveri che soffrono a causa della difficile situazione economica. Per questo prego e vi invito a pregare, affidando la nostra preghiera all’intercessione della Madonna di Coromoto e dei Santi José Gregorio Hernández e Suor Carmen Rendiles.”

