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Ricordiamo Fr. SABATINO Pasquale

Qualifica religiosa: Religioso Fratello
Data del decesso: 9 Gennaio 2009
Luogo del decesso: Ariano Irpino (Avellino)
Luogo di sepoltura: Mirabella Eclano (Avellino)

Fr. SABATINO Pasquale, da Passo di Mirabella Eclano (AV), morto a Ariano Irpino (Avellino) nel 2009, a 80 anni di età e 55 di professione. Apparteneva alla Provincia dei "SS. Apostoli Pietro e Paolo" (Roma-Italia).


Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale", n. 228, Gennaio-Aprile 2009:

Fratel Pasquale Sabatino

Piamente deceduto all'ospedale di Ariano Irpino (Avellino) il 9 gennaio 2009, a 81 anni d'età e 55 di Professione religiosa. Apparteneva alla Provincia religiosa "SS. Apostoli Pietro e Paolo" (Roma).

Era nato il 6 gennaio 1928 a Passo di Mirabella Eclano (Avellino) da Angelo e da Annunziata Buonopane. Fu battezzato il 22 gennaio successivo e cresimato il 7 maggio 1939 Nel 1929 rimase orfano della madre. Fece regolarmente le scuole elementari e due prime ginnasiali a Mirabella Eclano, indi aiutò il padre contadino finché il 25 settembre 1948 fu accolto come aspirante al Piccolo Cottolengo di Napoli. Trascorsi due anni, fu mandato al "Paterno" di Tortona e nel 1951 all'eremo di Sant'Oreste (Roma) dove decise di farsi fratello eremita con la domanda della vestizione, avvenuta al Soratte il 21 giugno '52, col nome di Fra Luigi. Fece il noviziato a Montebello della Battaglia (PV) sotto la guida di Don Ferruccio Netto, professando la prima volta 1' 11 ottobre '53. Trascorso un anno all'eremo di Monte Soratte di Sant'Oreste, fu inviato al Santuario di San Corrado fuori le mura a Noto (Siracusa) dove rimase fino al 1961 nel raccoglimento della vita eremitica secondo lo spirito di Don Orione. Ebbe pure l'assistenza ai ragazzi poveri dell'annesso istituto, da avviare alla scuola e al lavoro. Dopo lungo e travagliato discernimento, anche per il suo carattere gioviale e allegro che mal si adattava al silenzio e alla serietà dell'ambiente eremitico, optò per il ramo dei fratelli, emettendo la Professione perpetua il 12 settembre 1960, a Noto. Lavorò quasi sempre in campagna e nell'agricoltura cui si sentiva portato e abile: dal 61 al 67 fu a Grotte di Castro e a Sant'Oreste. Passato al Piccolo Cottolengo di Napoli si rese utile industriandosi nei vari servizi, esercitando spesso la carità concreta e nascosta verso i poveri e bisognosi, fino al 1991 Fu ancora alla Colonia Santa Maria di Via Massimi, dove aiutava nella cura dell'orto, del giardino e della casa, vi rimase fino al 1999 Dopo brevi periodi a Savignano Irpino, Ercolano e Floridia, per ragioni di salute si ritirò a casa della sorella. Fr. Pasquale era un "fratello speciale", ma certamente una predica l'ha fatta, tutto è secondario su questo mondo, solo Dio è importante. Con il suo abito talare sempre indossato fin sulla bara, Fr. Pasquale ricordava a sé e a noi che le cose di Dio vanno sempre messe al primo posto, e che per amare Dio basta "fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai, a nessuno" Come ha insegnato San Luigi Orione. I funerali si svolsero nella Chiesa Maria SS.di Pompei a Passo di Mirabella Eclano.


Passo di Mirabella Eclano (AV), 10 gennaio 2008 ore 15.00, nella Chiesa Maria SS. di Pompei, celebrazione delle Esequie di Fratel Pasquale Sabatino, presiede il sac. Angelo De Ninis, dell’Opera di Don Orione.

Saluto i familiari di Pasquale e tutti gli amici della famiglia Sabatino e porto i saluti dei Religiosi dell’Opera Don Orione di cui Pasquale faceva parte come fratello coadiutore.

Il Vangelo di oggi ci fa dire da Gesù: “ai poveri è annunziata la buona novella”. Mi piace ricordare Pasquale con le caramelle in tasca che distribuiva con generosità…. 1000 lire non stazionavano nelle sue tasche, tutto dava ai poveri, insieme a delle immaginette, tenendosi povero anche lui. Fu veramente povero umanamente, per lui tutto era secondario; poco gli importava l’immagine, per nulla il prestigio; anche per mangiare… solo l’essenziale…. Se riceveva un panettone, lo dava, era di troppo per lui…… Ma Gesù era nel suo cuore.

Sicuramente, sia per noi della Congregazione religiosa di Don Orione, sia per voi familiari, è stato un “fratello speciale”. Non era secondo quei “modelli” che noi avremmo condiviso, ma certamente una predica ce l’ha fatta: tutto è secondario su questo mondo…. Solo Dio è importante!

E questa predica ce l’ha fatta imitando un po’ San Francesco che un giorno andò con frate Leone per fare una predica in un certo paese e cominciarono dal mattino a camminare per le strade; all’imbrunire frate Leone dice a frate Francesco: ma quando la facciamo la predica? E frate Francesco rispose: la predica l’abbiamo già fatta! Tutta la gente che ci ha visti vestiti con questo “saio” sa che noi ci siamo fatti frati e che per noi tutto è poco importante su questo mondo e che è più giusto pensare maggiormente alle cose del cielo!... Quell’abito talare che indossa ora nella bara fratel Pasquale, è consumatissimo…. L’ha indossato una vita!  ricordando a se stesso e a tutti noi che le cose di Dio vanno sempre messe al primo posto.

Una circostanza, questa, come ogni qualvolta ci troviamo a celebrare un funerale, in cui il Signore ci ricorda che noi siamo suoi e che solo seguendo i suoi insegnamenti possiamo ereditare la vita eterna. Fratel Pasquale mi induce a ricordare la sintesi che San Luigi Orione ha fatto dei Comandamenti di Dio e che raccomandava a tutti i suoi figli: “Fare del bene sempre, del bene a tutti, del male mai a nessuno”.


Ricordo di Fratel Salvatore Latina:

"Nel 1987 sono arrivato a Napoli dove ho consciuto Fratel Pasquale Sabatino. Il primo giorno, al mio arrivo, ho trovato il portone del Cottolengo pieno di persone malvestite che aspettavano non so chi e che cosa. Stavano aspettando Pasquale che procurava loro da mangiare. Poi ho constatato che non era solo per quel giorno giorno, ma tutti giorni arrivavano gruppi di poveretti che chiedevano da mangiare e a cui fratel Pasquale serviva un pasto caldo o freddo, a seconda di quel che riusciva ad avere.  Mi diceva: "se anche tu non fai questo, che sei venuto a fare?". Sono stato testimone del bene che Pasquale ha fatto e credo che solo Gesù potrà riconpensarlo."

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