Data del decesso: 9 Gennaio 2009
Luogo del decesso: Maddaloni (CE)
Luogo di sepoltura: Forio D'Ischia (NA)
Sac. CASTIGLIONE Salvatore, da Forìo d'Ischia (Napoli), morto nell'ospedale di Maddaloni (CE) il 9 gennaio 2009, a 83 anni di età, 66 di Professione e 56 di Sacerdozio. Riposa a Forio d’Ischia (NA).
Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia", n. 224 gennaio-aprile 2009
Sac. Salvatore Castiglione
Piamente deceduto nell'ospedale di Maddaloni (Caserta) il 9 gennaio 2009, a 83 anni d'età, 66 di Professione religiosa e 56 di sacerdozio.
Piamente deceduto nell’ospedale di Maddaloni (Caserta) il 9 gennaio 2009, a 83 anni d’età, 66 di Professione religiosa e 56 di sacerdozio. Salvatore era nato a Forìo d’Ischia (Napoli) il 20 maggio 1925, ultimo di tredici figli di Francesco e di Russo Maria, contadini poveri, ma ricchi di fede. Battezzato il 23 maggio successivo, fu cresimato da Mons. Melchiori a Tortona il 12 giugno 1938. Nell’ottobre ’36, accompagnato dal padre che nel marzo dell’anno seguente morì per polmonite fulminante, lasciò Forìo per recarsi a Roma e, accolto a Sant’Oreste iniziò le medie e il ginnasio poi completato a Tortona, Montebello, Voghera e Buccinigo d’Erba (Como) (’36-’41). Nell’agosto ’37 incontrò Don Orione che gli consegnò l’abito religioso. Compiuto il noviziato a Villa Moffa di Bra (Cuneo), emise i primi voti il 15 agosto 1942, completò il liceo nel vicino Istituto San Tommaso e conseguì la licenza magistrale (’42-’45). Inviato a Roma per il tirocinio, conseguì presso il Santa Maria di Via Manzoni la licenza in educazione fisica, e s’impegnò come assistente e insegnante ai ragazzi del San Filippo Neri all’Appio e alla casa dell’orfano di Trastevere, offrendosi di continuare il tirocinio mentre studiava la Teologia presso l’Istituto S. Anselmo all’Aventino (’45- ’52). L’11 ottobre ’48 emise a Roma la Professione perpetua davanti al Vicario generale Don Zanocchi; il 22 dicembre ’51 ricevette il Diaconato e il 7 giugno seguente in San Giovanni in Laterano, fu ordinato sacerdote dal Cardinale Clemente Micara. In quella festosa circostanza era presente anche la mamma. Dopo l’ordinazione, Don Salvatore continuò con l’assistenza e l’insegnamento ai ragazzi poveri e orfani di Trastevere (’52-’54), di Napoli (’54-’62), di Roma Camilluccia (’62-’66) e del San Filippo Neri all’Appio (’66-’69), sempre con l’incarico di economo. Dal 1969 fino alla sua morte, per ben 40 anni rimase a Casamicciola di Ischia, la sua isola nativa, dove si profuse per il bene spirituale e materiale dei bisognosi. Infatti, senza trascurare gli anziani ospiti a “Villa Joseph”, - frutto della gara di solidarietà da lui lanciata e alimentata tra gli ischitani con la raccolta e la vendita di carta, stracci, ferraglia ecc. – Don Salvatore fu dal 1997 cappellano dell’Ospedale “Rizzoli” di Lacco Ameno e confessore di istituti religiosi femminili; celebrava e predicava in lingua tedesca per i turisti, sempre pronto a soddisfare le richieste delle parrocchie vicine. Dal 1982 al ’91 fu direttore di Villa Joseph, poi, fino al 2006 collaborò come vicario ed economo e infine, dopo l’unificazione con la comunità di Ercolano, come consigliere incaricato. Pur con la salute precaria, era sempre disponibile ad aiutare con serenità. Ultimamente, aggravatosi, fu prima ricoverato al “Rizzoli” di Lacco Ameno e poi trasferito a Maddaloni (Caserta) dove il Signore lo attendeva per dargli il premio della fedeltà vissuta nello spirito di Don Orione. Dopo una breve preghiera a Casamicciola, i funerali si sono svolti nel pomeriggio del 10 gennaio nella chiesa parrocchiale di N. S. di Loreto a Forìo dove il confratello celebrava ogni domenica. Alle esequie fu presente il Vescovo, moltissimi sacerdoti e fedeli, che infine lo accompagnarono alla sepoltura accanto ai genitori e al fratello Don Giuseppe, nel camposanto locale.
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