Sito ufficiale della Piccola Opera della Divina Provvidenza

Ricordiamo Sac. POLI Genesio

Qualifica religiosa: Sacerdote
Data del decesso: 27 Gennaio 1992
Luogo del decesso: Rio de Janeiro (Brasile)
Luogo di sepoltura:

Sac. POLI Genesio, da Cura di Vetralla (Viterbo), morto a Rio de Janeiro (Brasile) nel 1992, a 67 anni di età, 51 di Professione e 41 di Sacerdozio.


Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale", Gennaio - Aprile 1992:

Sac. GENESIO POLI
da Cura di Vetralla (Viterbo), passato al Signore in Rio de Janeiro il 27 gennaio 1992, a 68 anni di età, 52 di professione religiosa e 42 di sacerdozio.

Raccomandato al Servo di Dio Don Sterpi, con lusinghieri giudizi dal suo parroco, l'undicenne Genesio, nato il 13 ottobre 1924, venne accolto nella Casa di Via Sette Sale in Roma, e mandato a Tortona dove iniziò i corsi ginnasiali, completati poi a Voghera e Montebello. Prima di fare il noviziato a Villa Moffa e la prima professione (4 novembre 1940), aveva avuto la consolazione di conoscere personalmente il nostro Beato fondatore, Don Sterpi e gli altri più anziani e venerandi figli della Congregazione, e questo confessava spesse volte gli era servito come grazia grande del Signore per fortificarsi nello spirito e nell'amore alla nostra famiglia religiosa. Professò in perpetuo nella festa della Mater Dei (11 10.1948) in Tortona, dopo un tirocinio particolarmente oneroso come assistente e insegnante degli alunni del seminario vescovile in San Severino Marche (1943-47).

Ordinato sacerdote il 29 giugno 1950 in Tortona, nello stesso anno si offerse ai superiori per il ministero missionario: il 19 dicembre 1950 giunse in Brasile e fu insegnante e assistente a Paraiba do Sul: nel 1954 fu direttore nella Casa di Rio Claro, allora iniziata, e dal 1956 al 1962 a Gavea in Rio de Janeiro. Fu vicario della Prelazia a Tocantinopolis (Goias) (1962-64), consigliere a Rio (1964-67), viceprovinciale (1967-70), Segretario provinciale a San Paulo (1970-73), parroco in Araguaina (1973-76), Direttore provinciale in San Paulo (1976-1982): in questa città trascorse poi il resto degli anni, sempre in aiuto alla sede provinciale, della quale ultimamente era segretario. In tutte le mansioni affidategli dall'obbedienza seppe offrire il meglio del proprio spirito e le buone doti, delle quali il Signore l'aveva fornito.

La delicatezza del tratto, la pietà sincera, la piena disposizione all'obbedienza, la ricerca del maggior bene della famiglia religiosa e l'amore grande, tenero e devoto, al fondatore e ai confratelli gli meritarono la stima affettuosa di quanti gli furono compagni di lavoro e di ministero. Negli ultimi anni, con tenace impegno, raccolse le memorie degli sviluppi dell'Opera in Brasile, avvalendosi anche della conoscenza delle lingue neolatine e degli speciali studi fatti in campo filosofico, educazionale e sociologico, dei quali fu anche in varie riprese insegnante.

Tutta la vita, dopo il suo sacerdozio, la trascorse nel prediletto Brasile, del quale conobbe a perfezione la lingua, amò le usanze e i costumi. Il 12 marzo 1984 si era stretto alla Chiesa e alla Congregazione col giuramento di fedeltà al Papa nel Santuario di N.S. di Fatima in Rio de Janeiro.