Sito ufficiale della Piccola Opera della Divina Provvidenza

Ricordiamo Sac. CERASANI Antonio

Qualifica religiosa: Sacerdote
Data del decesso: 20 Gennaio 1981
Luogo del decesso: Bagheria (Palermo)
Luogo di sepoltura:

Sac. CERASANI Antonio, da S. Benedetto dei Marsi (L'Aquila), morto a Bagheria (Palermo) nel 1981, a 76 anni di età, 59 di Professione e 49 di Sacerdozio.


Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia", Gennaio - Aprile 1981:

Sac. Antonio Cerasani

da San Benedetto de' Marsi (L'Aquila), morto a Bagherìa (Palermo) il 20 gennaio 1981, a 77 anni di età, 60 di professione e 50 di sacerdozio.

Figlio della forte terra abruzzese, tanto cara a Don Orione, era nato a San Benedetto dei Marsi il 15 ottobre 1904. Entrato in Congregazione nel 1919, compiva l'anno seguente la sua vestizione a Villa Moffa cui seguivano il noviziato e la prima professione religiosa.

Frequentò poi il Liceo a Venezia ed emessa la professione perpetua il 28 luglio 1927 compì l'intero corso di Teologia a Tortona e venne ordinato sacerdote nel 1931. Quest'anno avrebbe ricordato il suo 50° di sacerdozio.

Seguirono alcuni anni di fecondo apostolato al Collegio San Giorgio di Novi Ligure, quindi nel 1939 partiva generosamente per il Sud America con la benedizione di Don Orione.

La prima tappa apostolica fu a Victoria di Buenos Aires in Argentina, quindi per un triennio don Antonio fu zelante direttore nell'Istituto di Cueiica, vera sentinella avanzata nella Pampas. In seguito prestò la sua opera nel Santuario Mariano di Itati e come insegnante a Victoria, San Fernando, Lanus e finalmente a Mar del Plata.

Nel 1950 opera nel Chaco a Saenz Peña e quindi ancora a Claypole, finché nel 1951 dai Superiori viene richiamato in Italia.

Da allora il suo apostolato, sempre caratterizzato da giovialità e ardore, sì svolge quasi totalmente nella Parrocchia di N. S. della Provvidenza in Palermo. Nonostante l'età avanzata era da tutti considerato come uno dei sacerdoti più dinamici.

Aveva partecipato con particolare trasporto alla Beatificazione di Don Orione e ne portava in cuore la letizia di Figlio quanto mai affezionato.

Ogni anno veniva a Tortona per la festa della Madonna della Guardia, quasi a ritemprare le sue energie spirituali.

Galleria fotografica

© Le immagini potrebbero essere soggette a copyright