Sito ufficiale della Piccola Opera della Divina Provvidenza

Ricordiamo Sac. ANDRIOLLO Giovanni

Qualifica religiosa: Sacerdote
Data del decesso: 19 Gennaio 1983
Luogo del decesso: Bologna
Luogo di sepoltura: Bologna

Sac. ANDRIOLLO Giovanni, da Venezia, morto a Bologna nel 1983, a 73 anni di età, 54 di Professione e 49 di Sacerdozio.


Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale", Gennaio - Aprile 1983

Don GIOVANNI ANDRIOLLO

da Venezia, morto a Bologna il 19 gennaio 1983, a 73 anni di età, 55 di professione religiosa e 50 di sacerdozio.

Era nato a Venezia il 24 luglio 1909. Entrato a Villa Moffa di Bra il 7 dicembre 1925 per farvi subito il noviziato, avendo già frequentato alcune classi di ginnasio a Venezia presso i padri Cavanis, ricevette l'abito religioso dallo stesso Don Orione il 6 ottobre 1926. Fece la sua prima professione religiosa a Tortona il 20 aprile 1928 nelle mani del Fondatore.

Dal 1926 al 1929, abbinando i corsi liceali in seminario e la scuola ai suoi più piccoli fratelli di Congregazione, si preparava a quell'intenso lavoro di educatore e di direttore che fu chiamato a svolgere, alternandolo a periodi di generoso ministero. Fu così assistente dei giovani a Tortona, dove ricevette l'ordinazione sacerdotale nel dicembre 1933. Dal 1934 al 1938 fu viceparroco a Ognissanti in Roma. Negli anni 1938 - '41 fu incaricato — sempre in Roma dell'Oratorio Sebastiani. Passò quindi a Venezia come insegnante e assistente all'Istituto Manin anni 1941 - '43. Successivamente fu aiuto rettore e facente funzione di parroco al santuario della Madonna della Guardia in Tortona e nella parrocchia di san Michele in Tortona.

Fu poi per sei anni 1945 - '51 direttore all'Istituto san Vittore di Borgonovo Valtidone e dal 1952 al 1959 abate parroco al Santuario della Madonna del Mirteto e alla parrocchia di san Lorenzo in Ortonovo. Finalmente, dopo una parentesi come cappellano al Paverano di Genova, passò nel 1962 a Bologna nella nostra parrocchia di san Giuseppe Benedetto Cottolengo, dove fu viceparroco, consigliere, assistente dei giovani, incaricato degli amici di Don Orione, divenendovi « il padre » per eccellenza e per meriti, espressione di vivissimo amore alla Congregazione, di zelo, di serenità gioiosa, di amabile semplicità, di esempio sacerdotale e religioso, nella più ortodossa linea dello spirito del Fondatore.

Per due volte, nel 1944 e nel 1961 fece formale domanda «onde ottenere come egli stesso scriveva il segnalato favore di prestar giuramento quale guardia giurata del Papa per la vita e per la morte». È passato al Signore con questa attesa nel cuore e mentre si preparava a celebrare il suo mezzo secolo di edificante sacerdozio, nel ricordo, sempre presente e consolante per lui, di quell'antivigilia di Natale del 1933, quando accanto a lui, novello sacerdote ricolmo di gioia e di speranze, stavano il beato Don Orione, il Servo di Dio Don Carlo Sterpi e la schiera dei suoi confratelli della Casa Madre. Lascia di sé, dovunque è passato, un soavissimo ricordo. 

Galleria fotografica

© Le immagini potrebbero essere soggette a copyright