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Ricordiamo Sac. CAVARRETTA Giuseppe

Qualifica religiosa: Sacerdote
Data del decesso: 17 Gennaio 1994
Luogo del decesso: Torino
Luogo di sepoltura:

Sac. CAVARRETTA Giuseppe, da Cagliari, morto a Torino nel 1994, a 79 anni di età, 62 di Professione e 51 di Sacerdozio.


Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale",  gennaio aprile 1994:

Sac. Giuseppe Cavarretta

da Cagliari, passato al Signore in Torino il 17 gennaio 1994, a 80 anni di età, 63 di professione religiosa e 51 di sacerdozio. Riposa a Tortona.Desideroso di seguire, col fratello Don Ignazio, la vocazione religiosa nella Piccola Opera, ebbe la consolazione di essere accolto in Tortona dal Beato Don Orione e da Don Sterpi il 25 settembre 1928. Aveva 14 anni, essendo nato il 12 maggio 1914,- e  avendo già fatto le complementari fu subito del gruppo dei probandi ginnasiali che presero possesso del Seminario S. Antonio in Voghera, dove, nella successiva festa dell'Immacolata, ricevette dal Padre Fondatore il santo abito. Affidato al Padre Maestro Don Cremaschi per il noviziato (1930-31), professò la prima volta nella festa dell'Immacolata 1931, sempre nelle mani di Don Orione: e, ancora per l'Immacolata, emetterà i voti perpetui davanti a Don Orione nel 1938. Confidava spesso di avere sempre considerato una grande grazia del Signore aver potuto compiere questi importanti atti della sua preparazione religiosa e sacerdotale sotto lo sguardo del caro Padre e in giornate mariane.
Compiuti i corsi liceali nella Casa Madre-Probandato di Tortona, e iniziati quelli teologici nel seminario vescovile, chiese di poter andare missionario in sud America: il 26 maggio 1939 era in Uruguay e, dopo l'apprendimento della lingua, nel 1941 - 42 era impegnato in Buenos Aires come insegnante, tornando l'anno successivo, a Montevideo, sempre addetto ai giovani per l'assistenza e l'insegnamento. Nello stesso tempo andava preparandosi all'ordinazione sacerdotale, ricevuta da Mons. Giovanni Aragone, in Claypole, il 19 dicembre 1942. Fu poi in varie case e direttore della scuola parrocchiale in Itati (Corrientes) (1945-52), direttore del Collegio N.S. di Lourdes in Quintero (Cile) (1956-59). Dopo questo ventennio di attività, per motivi di salute, gli fu salutare una breve permanenza a Roma, presso l'Istituto Mutilatini di Monte Mario (1959-60). Nel 1961 è ancora in Argentina, dove svolge la sua attività in Victoria (Buenos Aires) presso la parrocchia N.S. della Guardia, per passare poi al Piccolo Cottolengo di San Francisco de Cordoba: qui è anche direttore e parroco della chiesa di San Carlo Borromeo.

La salute, sempre malferma, gli ottiene dai Superiori di trascorrere alcuni anni in collaborazione esterna al Vescovo diocesano di San Francisco, finché viene destinato, per riposo, alla Casa del Giovane Operaio di Torino nel 1988. Qui spende gli ultimi anni a bene dei giovani ospiti, con la consolazione di offrire al Signore e alla Congregazione le sue sofferenze fisiche e la utile esperienza di un lungo ministero sacerdotale. Gioviale e zelante, fornito di pratiche disposizioni a vantaggio del popolo e della gioventù; coltivò in cuore la più viva gratitudine al Padre Fondatore, a Don Sterpi, che lo ebbe particolarmente vicino, negli anni degli studi, nei piccoli servigi della Casa Madre, e a tutti i confratelli, che cercò di coadiuvare per quanto le forze fisiche gli consentirono. Ricordava con commozione i cinquant'anni trascorsi in sud America, propiziati anche dalla benedizione impartita da Pio XI, in Castelgandolfo, a lui e ai suoi 13 confratelli dell'ultima e più numerosa spedizione missionaria voluta ed effettuata con tanta passione apostolica dal nostro Beato Padre fondatore, quasi alla vigilia della sua santa morte.

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