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Ricordiamo Sac. PIETRARELLI Ezio

Qualifica religiosa: Sacerdote
Data del decesso: 14 Gennaio 2002
Luogo del decesso: Sanremo (Imperia)
Luogo di sepoltura:

Sac. PIETRARELLI Ezio, da San Severino Marche (Macerata), morto a Sanremo (Imperia) nel 2002, a 80 anni d’età, 61 di Professione e 50 di Sacerdozio.


Da "Atti e Comunicazione della Curia Generale", n. 207, Gennaio - Aprile 2022:

Sac. Ezio PIETRARELLI
Tornato a Dio in Sanremo (Imperia) il 14 gennaio 2002, a 80 anni d'età, 61 di Professione religiosa e 50 di sacerdozio.

Da San Severino Marche, ove nacque il 26 agosto 1921; qui fece le classi elementari e l’avviamento professionale nel settore edile. Fu accolto nel locale istituto S. Cuore da Don Remo Ciccioli il 2 dicembre 1932, dopo la morte della madre. Suo padre fece domanda al Vescovo per accoglierlo in seminario, che gli rispose: “il suo posto l’ha già trovato”, come amava ricordare lo stesso Don Ezio, aggiungendo che Don Orione gli salvò la vocazione, e gli impose l’abito religioso a Tortona, il 29 agosto 1937. Fatte le prime tre classi ginnasiali a Tortona e Voghera dal ’37 al ’39, passò a Villa Moffa di Bra (Cuneo) per il noviziato, ed emise i primi voti religiosi nella festa dell’Assunta 1940, completando il ginnasio. Dopo il primo anno di liceo - filosofia al Paterno di Tortona, compì il tirocinio a Genova Paverano come aiuto segreteria e assistente a Camaldoli (’41-’45). Dal ’45 al ’51 riprese gli studi ecclesiatici, con le varie tappe degli ordini sacri, preceduti dalla consacrazione in perpetuo (15 agosto 1948), coronati con l’ordinazione presbiterale, il 29 giugno 1951, nel santuario della Madonna della Guardia in Tortona.

L’apostolato sacerdotale lo svolse con responsabilità e disponibilità ai superiori e alle necessità contingenti sui vari fronti. Dopo un anno a Magreta nel 1952, fu assistente e addetto alla tipografia dell’istituto di Borgonovo Valtidone (Piacenza) fino al ’59; per un anno, segretario del Cottolengo a Genova Paverano, poi assistente e insegnante nel probandato di Finale Emilia (Modena), con la cura dell’oratorio (1960-1969). Dal ’69 al ’73 svolse gli stessi compiti nella casa di Magreta, passando poi al probandato di Fano San Biagio come orientatore vocazionale fino al 1978. Dopo un triennio d’assistenza al Piccolo Cottolengo di Genova Camaldoli, torna a Finale Emilia, assistente ed economo, fino al 1986.

Trascorsa una breve parentesi a Copparo e a Borgonovo Valtidone, accettò con serenità e spirito di fede l’incarico d’economo della comunità e di confessore nel celebre santuario della Madonna del Rosario a Pompei (Napoli), prodigandosi senza risparmio, nonostante la malferma salute, fino al 1999. Peggiorando ormai le sue condizioni generali, fu inviato a Genova e a Sanremo dove, tra esami clinici, e terapie, amorevolmente assistito, accettò tutto per il Signore e in spirito di purificazione, rendendosi anche utile con l’apostolato e ministero sacerdotale tra gli ospiti di Diano Marina, preparandosi con più fervorosa preghiera e offerta della sua vita, all’ormai vicino incontro con il Signore, Religioso gioviale, rispettoso e riservato, di soda pietà, amò, sull’esempio del Fondatore, le anime, le vocazioni, la Congregazione e la Chiesa.

Pur avendo da qualche tempo la salute cagionevole, cercò sempre di vivere la vocazione con impegno, con fede e adesione alla volontà divina, che l’aiutarono spesso a superare le inevitabili incomprensioni, prove e crisi fisiche e non, riandando all’insegnamento di Don Orione: “A Cristo lo si ama in croce e crocifissi con Lui.”, nella letizia e nell’amore che in Dio non avranno fine. 

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