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Ricordiamo Sac. KACZMARCZYK Franciszek

Qualifica religiosa: Sacerdote
Data del decesso: 13 Gennaio 2000
Luogo del decesso: Kalisz (Polonia)
Luogo di sepoltura:

Sac. KACZMARCZYK Franciszek, da Sepichow (Polonia), morto a Kalisz (Polonia) nel 2000, a 87 anni di età, 63 di Professione e 54 di Sacerdozio.


Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale", n. 201, Gennaio - Aprile 2000

 Sac. Franciszek KACZMARCZYK

Da Sepichów (Polonia), passato al Signore in Kalisz (Polonia) il 13 gennaio 2000, a 87 anni di età, 63 di professione religiosa e 54 di sacerdozio.

Nato il 3 ottobre 1912 vicino a Busko-Zdrój da famiglia povera, dopo le elementari in paese, continuò la scuola a Nowy Korczyn (1926-1929) e per un anno nel Gimnazjum Sejmikowe a Stopnica, ma poi dovette rinunciare agli studi per il gran costo degli stessi. Per realizzare il sogno sentito in cuore sin da fanciullo, di avviarsi al sacerdozio, del quale sempre i suoi genitori ne decantavano la bellezza religiosa e sociale, trascorsi due anni (1931-33) nel Seminario minore dei Padri Missionari della Sacra Famiglia a Kazimierz Biskupi, si presentò poi nel Seminario Minore a Zdunska Wola con il desiderio di diventare orionino. Nel 1933-1935, con la quinta e sesta ginnasio, conseguì la cosiddetta maturità minore. Entrò poi nel noviziato, dove emise i voti temporanei (07-10-1936) e i perpetui (08-12-1943), durante l’occupazione tedesca. Gli studi della scuola media e la filosofia, li compì negli anni 1936/1942, compreso un lungo tirocinio in qualità d’educatore degli orfani ad Izbica Kujawska e a Lazniew. Negli anni 1942-1945 fece la teologia nel cosiddetto Seminario Clandestino (Seminarium Clandestinum), eretto da don Biagio Marabotto per alcuni seminaristi orionini e mariani, con insegnamento, per mezza settimana, in una casa orionina in Via Barska e l’altra metà nella casa dei mariani in via Wilenska. L’insurrezione di Varsavia interruppe per alcuni mesi i suoi studi, terminati poi a Lazniew. Don Franciszek ricevette l’ordinazione sacerdotale per le mani dell’arcivescovo Szlagowski a Rokitno, il 10 giugno 1945, con un altro orionino, divenuto poi arcivescovo, Mons. Bronislaw Dabrowski: era il terribile dopoguerra, quando le chiese di Varsavia erano ancora in macerie.

Lavorò come sacerdote in diverse case della Congregazione. Fu con gli orfani a Lazniew (1945/1946), a Zdunska Wola (1946/1947), dove insegnava anche ai ragazzi il canto, poiché sapeva suonare l’organo, e dirigeva la corale Harfa. Passò poi a Varsavia (1947/1948) e di nuovo a Lazniew, questa volta più a lungo: dal 1948 al 1952, fino alla chiusura dell’orfanotrofio, trascorrendo così sette anni del suo giovane sacerdozio come educatore. Dopo di questi, vennero gli anni di lavoro come vicario e catechista nella parrocchia di Lazniew (1952/1964) e, con lo stesso incarico, a Wolomin (1972/1973) e per alcuni anni a Kalisz. Dopo il lavoro didattico, gli furono affidate delle responsabilità di governo. Fu direttore a Lazniew (1959/1964), a Izbica Kujawska (1964/1967), ancora una volta a Lazniew (1970/ 1972) e a Czulów-Skaly (1973/1974).

La sua bravura nel suonare l’organo gli fu sempre prezioso ausilio nel curare il canto e il decoro della liturgia, nella quale si distinse anche presso altre cappelle e chiese: per due anni fece l’organista a Wloclawek. Religioso silenzioso, sereno e molto amichevole, entrava facilmente in contatto con chi lo avvicinava, facendosene strumento di apostolato rasserenante e ricco di pace, secondo l’esempio e lo spirito di Don Orione, al quale portò sempre vivo affetto, ammirandone soprattutto lo zelo sacerdotale e la multiforme carità. 

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