Data del decesso: 10 Gennaio 2004
Luogo del decesso: Diano Marina (Imperia)
Luogo di sepoltura: Tarcento (UD)
Sac. CUCIZ Alberto, da Nimis (Udine), morto a Diano Marina (Imperia) nel 2004, a 83 anni d’età, 66 di Professione e 56 di sacerdozio.
Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale", n. 213, Gennaio - Maggio 2004:
Sac. Alberto CUCIZ
Tornato alla casa del Padre il 10 gennaio 2004, a Diano Marina (Imperia), a 83 anni d’età, 66 di Professione e 56 di sacerdozio.
Alberto nacque a Nimis (Udine), il 10 maggio 1920, da Valentino e Pomelli Teresa, ultimo di tre fratelli. Fu battezzato il 19 dello stesso mese e cresimato il 18 ottobre 1931. Concluse in paese le scuole primarie dal ’26 al ’32, manifestò sin da piccolo la vocazione religiosa, e con l’interessamento del Pievano fu accolto al San Bernardino di Tortona, il 13 ottobre ’33, ove fece la prima ginnasio e ricevette il santo abito, il 28 agosto ’34. Completato il ginnasio tra Voghera e Montebello (Pavia), nel ’36-’37 passò al noviziato di Villa Moffa di Bra, sotto la guida di Don Cremaschi. Professò i primi voti canonici nelle mani del fondatore Don Orione, il primo settembre 1937. Fece il liceo a Tortona e Bra (’37-’40), ove poi rimase per il tirocinio, assistente e insegnante ai ginnasiali (’40-’43). Dai superiori fu inviato a Roma in Via Sette Sale, per il corso teologico presso la Pontificia Università Gregoriana, conseguendo la licenza in Teologia dogmatica (’43-’47). Emise la Professione perpetua il 2 luglio ’45, a Roma. Ricevette il diaconato (22.03.1947) e il Presbiterato (19.07.1947) nella Basilica dei SS. XII Apostoli, da Mons. Luigi Traglia.
Fresco di zelo sacerdotale e di studi, fu destinato vice direttore e insegnante al seminario diocesano di San Severino Marche (Macerata), allora affidato e frequentato anche dagli orionini (’47-’49). Dal ’49 al ’54 fu vicario e insegnante nel seminario di Sassello (Savona), tornandovi più tardi (’60-’64) come direttore e insegnante. Continuò l’apostolato tra i giovani a Selargius, nella parrocchia, col fiorente oratorio e il vicino seminario minore, insegnando e formando (’54-’57). Diresse poi la parrocchia di Carbonia, nella zona mineraria del Sulcis, con i relativi problemi sociali e di povertà (’57-’60 e ’64-’68). Trascorsi altri quattro anni come direttore a Selargius, dal ’72 al ’77 guidò l’Istituto S. Cuore in San Severino Marche, sempre interessandosi della formazione dei giovani ed aiutando nel ministero parrocchiale.
Dopo un breve aiuto alla comunità di Firenze, Via Capo di Mondo, fu assegnato economo e vicario parrocchiale a Copparo (Ferrara), prodigandosi fino al ’85, collaborando poi nel ministero e nella gestione della comunità di Bologna, comprendente una parrocchia, l’assistenza spirituale al vicino ospedale maggiore, un piccolo seminario e una casa accoglienza per giovani lavoratori e studenti. Dal 1993, fu destinato alla conduzione della casa di riposo e accoglienza in Diano Marina (Imperia), prima come vicario, poi direttore, e negli ultimi anni come animatore spirituale degli ospiti, continuando così l’apostolato a favore dei bisognosi, sia materiali che spirituali, con l’ascolto e il consiglio, curando nel frattempo la sua salute. Si è distinto per fedeltà alle virtù sacerdotali, la preghiera, la fraternità e il raccoglimento. Il tutto, favorito anche dal suo carattere gioviale, aperto, sensibile, amante del dialogo, dello spirito di famiglia e di Chiesa. Fu sempre contento di aver incontrato Don Orione, amando la Congregazione e vivendone il carisma.
I funerali si svolsero a Diano Marina il 12 gennaio e il giorno successivo in quella di Tarcento, vicino al paese natìo, dove fu inumato nel locale cimitero, accanto ai suoi famigliari.
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