Data del decesso: 5 Gennaio 1992
Luogo del decesso: Bra (Cuneo)
Luogo di sepoltura: Borgonovo Val Tidone (PC)
Sac. BRUSAMONTI Giuseppe, da Borgonovo Val Tidone (Piacenza), morto a Bra (Cuneo) nel 1992, a 71 anni di età, 55 di Professione e 46 di Sacerdozio.
Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia", Gennaio - Aprile 1992:
Sac. Giuseppe Guglielmo BRUSAMONTI, da Borgonovo Val Tidone (Piacenza), passato al Signore a Villa Moffa di Bra (Cuneo) il 5 gennaio 1992, a 71 anni di età, 55 di professione religiosa e 46 di sacerdozio. Riposa a Borgonovo Val Tidone (PC).
Confidava alcune volte di aver temuto negli anni della sua formazione che Don Orione e Don Sterpi che pure lo avevano accolto con tanta bontà a Tortona il 18 ottobre 1932, si stancassero di lui, della sua vivacità, del suo temperamento giudicato dai diretti superiori fin troppo vispo, aperto e sfacciatello: Ho dovuto mettercela tutta per rientrare nelle righe: ma la Madonna mi ha proprio aiutato... E così la ricchezza dei doni, che il Signore gli aveva dato, si allinearono per la migliore sua riuscita religiosa e sacerdotale, con l'entusiasmo e l'amore che gli vibrava in cuore verso i cari Padri della Congregazione e la sua vocazione orionina. Regolarissimo il corso dei suoi studi, da quando lasciò a 12 anni la sua Borgonovo V T., dove era nato il 15 febbraio 1920: ginnasio a San Bernardino in Tortona, a Voghera e Montebello (1932-35), noviziato e primi voti a Villa Moffa (7 10.1936), Liceo a Tortona (1936-38), tirocinio come assistente e insegnante a S. Bernardino (1938-40) e a Montebello (1940-41), Teologia al Boschetto (Genova ) (1941-42) e a Villa Rosano di Casalnoceto (1942-45): anni tutti che egli definiva preziosissimi per lui, che potè avvicinare, ammirare e conoscere sempre meglio il Beato fondatore, contribuendo anche a raccogliere parole e memorie, che poi fissò in cordiali testimonianze stilate sino agli ultimi suoi giorni sugli stampati di Villa Moffa. Consacrato sacerdote da Mons. Melchiori nella cappella di Rosano, nella festa della Madonna di Caravaggio (26 maggio 1945), dopo l'anno di pastorale nel Castello Butrio di Asti, venne assegnato al ministero tra la gioventù, negli oratori di Tortona-San Bernardino e Santuario (1946-49) e al Restocco di Milano (1949-51), per passare poi all'assistenza e insegnamento nell'Istituto Berna di Mestre (1951-57 e tra i probandi dell'Opera a Buccinigo (1957 dove fu anche direttore (1969-72). Destinato all'Istituto e Liceo Classico San Tommaso di Villa Moffa nel 1972, volle laurearsi in lettere all'università di Genova e, dal 1974 alla morte, fu preside e insegnante, non tralasciando, nel tempo concessogli il ministero sacerdotale nelle parrocchie di Bandito e di Bra. "Un sacerdote veramente sacerdote hanno scritto di lui i Confratelli e alunni —, veramente innamorato del suo ministero, esercitato con fedeltà e sacrificio nella celebrazione eucaristica, nella predicazione, nel servizio discreto ma efficace delle confessioni. Dotato di particolari doti comunicative, aveva il culto dell'amicizia e lo manifestava con quella gioia di vivere e di stare insieme con confratelli, giovani e amici. Aveva un grande senso di fedeltà alla Chiesa e al Papa, per cui aveva approfondito la storia ecclesiastica come pochi, ed era sempre pronto a difenderli, animato dallo stesso spirito che aveva segnato i primi tempi della Congregazione. Lo sorreggeva nella sua missione una cultura non comune di vero apostolo della cattedra: "la scuola è stata il suo ministero, sapendo condurre i giovani all'incontro con il vero Bene."