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Ricordiamo Sac. TESSARI Igino Angelo

Qualifica religiosa: Sacerdote
Data del decesso: 1 Gennaio 1996
Luogo del decesso: Genova
Luogo di sepoltura:

Sac. TESSARI Igino Angelo, da Silvelle di Trebaseleghe (Padova), morto a Genova nel 1996, a 77 anni di età, 57 di Professione e 47 di Sacerdozio.


Da "Atti e comunicazioni della Curia Generale", Gennaio Aprile 1996:

Sac. IGINO ANGELO TESSARI

da Silvelle di Trebaseleghe (Padova), passato al Signore il 1° gennaio 1996 in Genova - Castagna, a 78 anni di età, 58 di professione religiosa e 48 di sacerdozio.

Quando venne accolto, il 9 ottobre 1933, nel probandato di Campocroce (Venezia), consegnò al direttore Don Carlo Ravera un foglio che attestava la sua ottima condotta palesata nei due anni di ginnasio trascorsi nel seminario diocesano di Treviso (1931-33), e, con timido rossore in volto, diceva che causa dell'abbandono del seminario erano state le difficoltà negli studi, nonostante “la condotta - dichiarava nello scritto il rettore Mons. D'Alessi - fosse lodevolissima”.

Aveva 15 anni, perché nato il 4 gennaio 1918, ma portava nell'intimo del cuore una maturità spirituale, che poi gli fu compagna e sostegno nel corso degli studi e della preparazione religiosa, che gli meritò sempre giudizi favorevolissimi dai superiori per la sua semplicità, la sua delicata coscienza, la remissività, volontà tenace, condiscendenza, laboriosità, pietà, osservanza.

Terminato il ginnasio tra Campocroce, Genova-Castagna e Tortona (1935-37), e ricevuto il santo abito da Don Sterpi, il 28 agosto 1935, fece il noviziato alla scuola di Don Cremaschi a Villa Moffa (1937-38), professando la prima volta nella festa dell'Assunta del 1938. Iniziato, durante il liceo, il tirocinio nell'Istituto di Borgonovo Val Tidone e a Genova - Camaldoli (1940-42), terminò la filosofia a Villa Moffa (1943) e la teologia in Casa madre di Tortona, professando in perpetuo il 14 ottobre 1945 e ricevendo il presbiterato in Tortona il 29 giugno 1948.

L'obbedienza lo impiegò subito nel ministero verso i poveri e i malati (Genova-Castagna 1948-53, Genova-Camaldoli 1959-61), che si alternò con quello parrocchiale, sempre però distinto dalla cura verso i sofferenti in casa o negli ospedali (Ortonovo 1962, San Severino Marche 1963-67, Copparo 1968-77 e 1988-92, Carbonia 1983-87) : unica parentesi furono gli anni (1978-80), passati come assistente dei giovani meno dotati di Via Capo di Mondo in Firenze. Dal 1993 si trovava in cura nell'Istituto di Genova-Castagna, offrendo, tuttavia, con generosità, il suo aiuto ai poverelli ivi accolti.

Ricordava con piacere gli anni lontani nei quali i superiori lo avevano destinato in Istituti che erano agli inizi e che richiedevano sacrifici non indifferenti, come quello di Borgonovo Val Tidone e quelli della Castagna e di Camaldoli, ben lontani dall'attuale efficienza, ma operanti sotto la consolante spinta del Fondatore, che li visitava spesso, incoraggiando e confortando quanti vi erano addetti; erano infatti gli anni del primo faticoso fiorire di istituzioni dedite ai più poveri e infelici. Il 17 settembre 1988 il caro Confratello aveva avuto la consolazione di pronunciare il voto di speciale fedeltà al Papa, consacrandosi così, pienamente alla Chiesa e alla Congregazione, secondo lo spirito e i desideri del Beato Padre Fondatore.