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9 Gennaio 2026

È deceduto Fratel Primo Sarti

Il religioso è morto ieri a Genova-Castagna (Italia).

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L’8 gennaio 2026 è deceduto a Genova-Castagna (Italia) il carissimo Confratello Fratel Primo SARTI. Era nato a Bastiglia MO (Italia) il 25 maggio 1930. Aveva 95 anni di età e 77 di professione. Apparteneva alla Provincia “Madre della Divina Provvidenza” – Roma.

Fratel Primo nacque il 25 maggio 1930 a Bastiglia, in provincia di Modena. Fin da giovane sentì il richiamo alla vita religiosa e il 12 ottobre 1943 fece il suo ingresso in Congregazione a Tortona – Paterno, iniziando un cammino di consacrazione vissuto con fedeltà, discrezione e spirito di servizio. Dopo gli anni della formazione, che lo videro frequentare il Ginnasio tra Tortona, Buccinigo e Ortonovo, compì il Noviziato nel 1947-48 e pronunciò la Prima Professione l’11 ottobre 1948 a Genova, presso Villa Solari. Il suo “sì” definitivo arrivò l’11 ottobre 1954, con la Professione Perpetua e il Giuramento di Povertà, emessi in Vaticano, segno di una totale offerta di sé al Signore e alla Congregazione. Successivamente, emise il IV Voto di fedeltà al Papa nel Santuario della Madonna della Guardia in Tortona il 28 agosto 1998. La vita di Fratel Primo fu caratterizzata da una lunga e preziosa dedizione al servizio, svolto spesso in ruoli nascosti ma essenziali. Dal 1948 al 1956 operò in Vaticano al centralino telefonico, distinguendosi per affidabilità e senso del dovere. Dopo una breve esperienza a Casseneuil, in Francia, tornò in Vaticano, dove dal 1957 al 1976 prestò servizio presso le Poste e Telegrafi, contribuendo con costanza e precisione nell’impegno per la Santa Sede. Dal 1976 al 1997 fu chiamato a Roma, in Curia, come aiutante dell’Economo generale, incarico che svolse con grande onestà, attenzione e spirito fraterno. Negli anni successivi tornò ancora al servizio delle Poste vaticane, quindi offrì il suo aiuto alla Provincia a Genova-Paverano. Dal 2000 ad oggi visse a Genova-Castagna, rimanendo un punto di riferimento silenzioso e fedele per la comunità e il servizio attento e dedito ai confratelli ammalati del reparto. Fratel Primo lascia il ricordo di una vita semplice e coerente, interamente donata nella fedeltà quotidiana, nella laboriosità discreta e nell’amore alla Congregazione e al Prossimo. Il suo esempio resta una testimonianza luminosa di servizio umile e perseverante, vissuto alla presenza di Dio e dei fratelli.

Requiescat in pace!

I Figli della Divina Provvidenza esprimono la loro comunione anche suffragando generosamente i confratelli defunti. Ricevuta notizia della morte di un confratello, le comunità si raccolgono in preghiera per lui. Lo ricordano nella santa Messa e recitano per lui, per tre giorni, il santo rosario.  In suffragio di lui ogni casa della Congregazione cura la celebrazione di una santa Messa, cui assiste possibilmente la comunità”. (Norme 41)

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