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Ricordiamo Sac. CHAMLIAN Pierre

Qualifica religiosa: Sacerdote
Data del decesso: 17 Marzo 1993
Luogo del decesso: Clichy (Francia)
Luogo di sepoltura: Gagny (Seine-Saint Denis)

Sac. CHAMLIAN Pierre, da Ankara (Turchia), morto all'ospedale di Clichy (Francia) nel 1993, a 79 anni di età, 56 di Professione e 50 di Sacerdozio. E' sepolto nel cimitero di GAGNY (Seine-Saint Denis).


Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale", Gennaio – Aprile 1983, pp. 59s

Sac. Pierre Sciamlian
da Ankara (Turchia), passato al Signore in Parigi (S. Ouen) il 17 marzo 1993, a 79 anni di età, 56 di vita religiosa e 50 di sacerdozio. Riposa nel cimitero di GAGNY (Seine-Saint Denis).

Il suo nome e la sua figura rievocano, con quella di Don Giovanni Della­lian, una delle pagine più belle dello zelo del nostro Beato Fondatore, colle­gata con il periodo di permanenza dei Figli della Divina Provvidenza nell'isola di Rodi (1925-1940), per recare assistenza a molti giovani ivi raccolti, prove­nienti dall'Armenia e Turchia , vittime delle persecuzioni anticattoliche nel periodo anni 20 e seguenti.

Pietro Sciamlian venne accolto a Rodi dal nostro Don Camillo Bruno nel settembre 1925, a 11 anni di età, essendo nato il 20 aprile 1914, da fami­glia cattolica, poi rifugiatasi, con i genitori e tre figli, di cui due sorelle, in Francia, a Gagny. Con altri compagni, Pietro diede segni di vocazione e ven­ne accolto in Congregazione il 14 luglio 1928, ricevendo il caratteristico abito ecclesiastico armeno dalle mani dello stesso Padre Don Orione, nella Colo­nia di Monte Mario, il 14 aprile 1929.

Dopo il ginnasio, completato tra Roma e Voghera (1928-1931), frequen­tò l'Università Gregoriana in Roma, per la filosofia, di cui ottenne la licen­za nel 1934, e la teologia, con relativa licenza nell'ottobre 1934. Noviziato e primi voti li aveva fatti nel 1935-36, con voti perpetui il 24 dicembre 1940, sempre a Roma. Ricevette il sacerdozio nel Santuario mariano di Fumo (Pa­via) il 12 luglio 1942. Dotato di buone attitudini pratiche e generoso nel sa­crificio, ebbe modo di rendersi utile sopratutto in campo giovanile, nelle Case di Colle Giorgi a Velletri, a Grotte di Castro (Viterbo), al Villaggio Don Orione di Palermo (1949-56), per poi passare all'Istitute Saint Pierre di Cas­seneuil (Francia) e successivamente nel Foyer International di Parigi Saint Ouen, dove trascorse il restante della sua vita in dedizione fraterna e intra­prendente per il bene dei giovani più bisognosi di aiuto e assistenza.

Gioviale e con buon spirito di adattamento, senza pose e sempre dispo­sto a lieta comunione di fraternità, Don Pietro accarezzò il sogno prospet­tato da Don Orione — allorché un gruppo di giovani armeni manifestò propositi di vocazione — di vita, nella Congregazione a un drappello di sa­cerdoti con vesti e liturgia armeno cattolica: poi accettò di esercitare il mi­nistero secondo il rito latino, conforme a disposizioni della Sacra Congregazione per la Chiesa Orientale (1942).

Dal 1964 al 1967 fu delegato per l'Inghilterra e Francia, e variamente direttore e consigliere a Parigi. Pronunciò pure il giuramento di difesa del­la povertà (26.2.1942) e di fedeltà al Papa (il 28 agosto 1992), nel Santuario della Madonna della Guardia. Fedelissimo alla Congregazione, a Don Orio­ne e a Don Sterpi, lo legavano a Superiori e Confratelli grande affetto e gra­titudine.

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