La Piccola Opera della Divina Provvidenza ha inaugurato una nuova comunità a San Ramón de la Nueva Orán, nella provincia di Salta (Argentina) al confine settentrionale dell'Argentina, molto vicina alla Bolivia. La nuova missione è frutto di un lungo discernimento iniziato nel Capitolo Provinciale 2021 e confermato nell’Assemblea Provinciale 2025 ed è stata pensata come un segno di speranza per la Provincia religiosa.
La missione è stata avviata ufficialmente il 21 febbraio, durante una celebrazione in Cattedrale presieduta dal Vescovo Luis Antonio Scozzina OFM, alla presenza del Superiore Provinciale Eldo Musso, di Padre Rodrigo Gálvez, di Fratel José Almirón e di Padre Facundo Mela. L’accoglienza è proseguita il giorno seguente nella Cappella di Nostra Signora di Luján, nel quartiere periferico Barrio Estación dove risiederanno Padre Rodrigo Gálvez e Fratel José Almirón. I due religiosi orionini sono stati accolti con entusiasmo dai fedeli e dai giovani dell'Hogar de Cristo, che hanno espresso il desiderio di camminare insieme nello stile di San Luigi Orione.
Un cammino guidato dalla Provvidenza
Padre Rodrigo e Fratel José raccontano che la scelta di Orán non è stata immediata, ma è maturata attraverso preghiera, ricerca e consultazione, fino alla certezza che fosse la Provvidenza a indicare quel luogo. Per loro, Orán rappresenta la chiamata alle periferie tanto cara a Papa Francesco: luoghi caldi, polverosi, complessi, dove si incontrano povertà, solitudine e dipendenze.
La nuova comunità opererà in due ambiti pastorali della diocesi guidata da Mons. Luis Scozzina: la Cappella di Nostra Signora di Luján (Barrio Estación): centro della Pastorale delle Periferie e l’ Hogar de Cristo “Padre Diego”, uno spazio dedicato alla Pastorale delle Dipendenze, situato a circa 35 isolati dalla cappella.
Questa scelta risponde ai criteri dell’Opera: presenza dove il carisma non è ancora arrivato, collaborazione con i laici e attenzione alle periferie urbane, privilegiando uno stile semplice e diretto.
Una presenza che si integra, non che “arriva”
A differenza delle grandi opere orionine (Cottolengo, scuole, parrocchie strutturate), la missione a Orán nasce con un profilo di semplicità e collaborazione. I religiosi non portano una struttura propria, ma si inseriscono nel lavoro già esistente della diocesi. Padre Rodrigo sottolinea questo cambiamento di prospettiva: «C'è il desiderio di ripartire da realtà più piccole, più semplici, più vicine alla gente. Vogliamo tornare alle origini. All'Hogar de Cristo lavoriamo con altri; siamo abituati a vedere le 'nostre' opere, ma qui ci uniamo a un team diocesano di laici e consacrati. Non andiamo sotto la bandiera di Don Orione per fare tutto a modo nostro, ma per contribuire con il nostro carisma attraverso il servizio condiviso». L’obiettivo quindi non è “fare” grandi cose, ma essere presenti, ascoltare, accompagnare, condividere il cammino della gente.
Per Fratel José Almirón, Orán incarna la “pastorale delle periferie” tanto cara a Papa Francesco. Con la sua esperienza di 40 anni di vita consacrata, vede questa missione come un ritorno alle origini evangeliche: andare dove c’è bisogno, nei luoghi caldi e polverosi, come i primi missionari. Citando Don Orione, ricorda: «Dove non corrono i cavalli, trotteranno gli asini», segno di una presenza umile e vicina ai più poveri. Nelle periferie, dove il dolore è spesso legato alla droga e alla solitudine, i religiosi desiderano essere una presenza vicina, anche nel silenzio.
La sorpresa della Provvidenza
All’arrivo, i religiosi hanno trovato una casa più dignitosa del previsto, segno della generosità divina. Padre Rodrigo richiama l’esperienza di Don Orione a Victoria: «Sono venuto a costruire una casa alla Vergine, e la Vergine me l’ha già data». Anche a Orán, tutto sembrava già preparato.
I primi passi di questa nuova realtà orionina sono stati accompagnati dal Superiore Provinciale Eldo Musso, da Padre Jorge Torti, da Padre Facundo Mela e da Mons. Claudio Casticrone, vescovo ausiliare della diocesi, che ha condiviso con il vescovo Luis Antonio Scozzina la gioia di questa nuova tappa pastorale che si sta svolgendo a Salta.


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