Data del decesso: 9 Marzo 1953
Luogo del decesso: Tortona (Alessandria)
Luogo di sepoltura:
Fr. FANTIN Luigi, da Fossalta Padovana (Padova), morto a Tortona (Alessandria) nel 1953, a 80 anni di età e 24 di Professione.
Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale", Aprile - Giugno 1953:
COAD. LUIGI FANTIN
da Fossalta Padovana (Padova), morto a Tortona (AL) il 9 marzo 1953, a 80 anni di età e 24 di Professione. Riposa nel cimitero di Tortona.
Nato a Fossalta Padovana nel 1872, entrò in Congregazione già adulto, nel 1926. L'anno seguente fece il noviziato a Villa Moffa di Bra, dove emise la sua prima professione religiosa nell'Agosto del 1928.
Fu quindi, per molti anni, addetto alla Casa Madre in Tortona, occupato in vari uffici, ma specialmente in quello di autista. Ed era ben nota la cura ammirevole, fin gelosa, che aveva della macchina. Tanto che lo stesso Don Orione, alle volte, gli tramava qualche scherzo innocente, per farlo inquietare, mandando qualcuno a suonare il clacson o a scrivere col dito nella polvere posatasi sui parafanghi o sul cofano. Della amabilità, con cui il nostro venerato Padre Fondatore usava trattare con il Coad. Fantin, fa fede questa dedica autografa, scritta dietro un'immagine della Madonna della Guardia : « Al caro Chierico Luigi Fantin, che con me ha comune la età e il nome, e più di me la virtù della pazienza e i neri capelli, ogni conforto a bene sperare in Domino, e la santa benedizione. Don Orione F.D.P. » dove si deve notare la delicatezza del Servo di Dio nel chiamare « Chierico » il nostro fr. coad. Fantin, per rispettarne la segreta aspirazione, che ebbe sempre vivissima di diventare sacerdote.
Nell'autunno scorso il Rev.mo Direttore Generale esaudì il desiderio del nostro di poter tornare alla Casa Madre, dove si sentiva soddisfatto. L'età avanzata non gli consentiva più di lavorare, ma era commovente il vedere come cercava in tutti i modi, o riparando orologi e serrature o compiendo altri lavoretti di meccanica, in cui era particolarmente versato, di rendersi tuttora utile alla comunità.
Ancora più commovente la sua fedeltà alle pratiche della vita comune, nonostante che la età e gli acciacchi avessero resa vieppiù rimarchevole la leggera claudicazione della sua esile persona.
Colpito da attacco influenzale, e malgrado le cure più assidue ed affettuose, non si riebbe più: era la sua ora. Ricevette con perfetta rassegnazione al volere di Dio e pietà edificante gli ultimi Sacramenti, amministratigli dal Direttore Don De Paoli, alla presenza di tutta la comunità religiosa e dei probandi della Casa Madre.
Il giorno dopo la sua morte, nella chiesa parrocchiale di San Michele, si fecero i funerali solenni, a cui presero parte, oltre a tutto il personale della Casa Madre, rappresentanze delle nostre Case di Tortona, dell'Istituto San Benedetto di Montebello (per Fratelli coadiutori) e delle nostre Suore.