Data del decesso: 8 Marzo 1982
Luogo del decesso: Genova
Luogo di sepoltura:
Fr. GNAFFINI Giovanni, da Angolo (Brescia), morto a Genova nel 1982, a 71 anni di età e 51 di Professione.
Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia", Gennaio - Aprile 1982:
Coad. Giovanni Gnaffini
da Angolo (Brescia), morto a Genova - Camaldoli l'8 marzo 1982, a 72 anni di età e 52 di professione. Riposa nel cimitero di Tortona.
E' silenziosamente scomparso a Genova - Camaldoli, così come era sempre vissuto, umile, laborioso, nascosto e, specie negli ultimi anni, tanto sofferente.
Era nato ad Angolo (Brescia) il 28 giugno 1910.
Entrato in Congregazione a Tortona, il 16 gennaio 1929 aveva frequentato ivi la prima ginnasio, poiché già nel 1920 ad Angolo aveva conseguito bene la licenza elementare.
La scarsa salute non permise all'ottimo aspirante di continuare negli studi. Nel dicembre dello stesso anno, iniziò il suo noviziato a Villa Moffa di Bra, emettendo poi la prima professione la festa dell'Immacolata dell'anno successivo 1930.
Venne subito inviato, anche per rafforzare la debole salute, nella Colonia « Borgna » in Priola (Cuneo) ove rimase tre anni.
Dal 1934 al 1937 il caro confratello rimase ancora a Villa Moffa e tornò poi alla Colonia di Cuneo. Nel 1938 - '39 fu alla Casa Madre di Tortona e nel 1940 fu inviato alla Castagna fra i vecchietti del Piccolo Cottolengo ove trascorse parecchi anni di silenzioso e zelante servizio, in qualità soprattutto di commissioniere.
La sua vita si legò così ai più poveri e sofferenti fra i quali lasciò sempre esempio di sacrificio ed edificante ricordo. Valga come testimonianza della virtù del caro fratello il fatto che qualche giovane aspirante disse esplicitamente, in quegli anni, di esser stato attratto verso la Congregazione dall'esempio di Gnaffini.
Passò poi al Villaggio della Carità di Camaldoli continuando la sua testimonianza di fedeltà allo spirito del Fondatore e di amore ai Poveri, sublimato poi da un lungo e acuto soffrire.
Sempre sereno, malgrado tante prove, abbandonato in Dio, legato alla sua Famiglia Religiosa, svolse in effetto una preziosa e silenziosa missione apportatrice senza dubbio di speciali benedizioni sulla Congregazione.