Data del decesso: 14 Marzo 2010
Luogo del decesso: Genova
Luogo di sepoltura: Castello di San Giovanni Ilarione (Verona)
Da San Giovanni Ilarione (Verona), morto a Genova nel 2010 a 87 anni di età, 67 di professione e 55 di sacerdozio.
Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale", n. 231, Gennaio - Maggio 2010:
Sac. Mario SALGARO
nato a San Giovanni Ilarione (Verona) il 5 settembre 1922, è morto a Genova Castagna il 14 marzo 2010 a 87 anni di età, 67 di Professione religiosa e 55 di sacerdozio.
Deceduto nel Piccolo Cottolengo di Genova Castagna il 14 marzo 2010, a 87 anni d'età, 67 di Professione religiosa e 55 di sacerdozio. Apparteneva alla Provincia "San Marziano e San Benedetto".
Era l'ottavo e ultimo figlio di una famiglia laboriosa, povera, ma credente e religiosa. Nacque il 5 settembre 1922 nella frazione Castello di San Giovanni Ilarione, provincia di Verona e diocesi di Vicenza. I genitori lo fecero battezzare due giorni dopo e ricevette la cresima il 14 agosto 1932. Dopo le elementari e la scuola di catechismo al paese, servendo come chierichetto nelle funzioni parrocchiali, sentì vivo il desiderio di servire il Signore e il prossimo come sacerdote.
Il parroco, conoscendo la carità di Don Orione verso le vocazioni povere, lo indirizzò a lui, superando le difficoltà economiche, aggravatesi dopo la crisi del 1929. Fu accolto il 10 ottobre '35 al San Bernardino di Tortona, iniziando il ginnasio, proseguito a Genova, Milano, Montebello e Buccinigo('35-'41).
Completato il noviziato a Villa Moffa di Bra (Cuneo), professò la prima volta il 15 agosto 1942. Dopo la prima filosofia nel vicino Istituto San Tommaso, dal '43 al '45, fece il tirocinio pratico alla Casa Madre in Tortona (Alessandria), segretario e telefonista del direttore. Trascorse poi un anno per cure e convalescenza a Genova Castagna, fermandosi altri due anni come assistente dei "buoni figli" ivi accolti.
Passato a Villa Moffa ('48-'50), completò il liceo e si trasferì a Genova per il corso di Teologia presso i Padri della Missione in Via Fassolo ('50-'54). A Villa Solari di Genova emise i voti perpetui nelle mani di Don Silvio Parodi, l'11 ottobre 1948. Seguirono il conferimento del Diaconato (19/12/1953) e del Presbiterato (29/06/1954) nel Santuario Madonna della Guardia di Tortona, per mano del Vescovo locale Mons. Egisto Melchiori.
Dopo l'ordinazione fu inviato al Convitto San Romolo a Sanremo (Imperia), assistente dei ragazzi ('54-'56); apostolato che proseguirà in varie case come vicario ed assistente: Genova Camaldoli ('56-'60) tra i "Beniamini", a Bogliasco di Genova ('60-'71 e '74-'81) tra i ragazzi con handicap e lavoro protetto; a Cagli (Pesaro Urbino) tra i giovani poveri dal '71 al '74. Dal 1981 al '94 si prodigò tra i giovani lavoratori della casa di Genova Rivarolo e Boschetto, vicario ed economo, condividendo e testimoniando con l'esempio di vita l'amore e la vicinanza della Chiesa, nello spirito di San Luigi Orione.
Trasferito alla comunità di Firenze San Marco, fu vicario parrocchiale e incaricato della casa d'accoglienza di Via Borghini dal '94 al '99, per poi collaborare all'istituto S. Cuore di Fano (Pesaro) come consigliere e cappellano del santuario di San Giovanni Bosco, donandosi fino al 2006 quando, per la salute malferma fu destinato alla comunità del Piccolo Cottolengo di Genova Castagna. Nel frattempo emise a Sassello il IV Voto di fedeltà al Papa il 23 giugno 2001.
Molti ricordano Don Mario gioviale, vivace, diligente e di coscienza, di sacrificio e zelante nel ministero, sempre disponibile a cercare il bene della comunità e delle anime.
I funerali si svolsero, presieduti dal Superiore generale Don Peloso, la mattina del 16 marzo nella chiesa del Cottolengo di Genova Castagna e nel pomeriggio a Castello di San Giovanni Ilarione (Verona) nella chiesa del suo battesimo, con successiva tumulazione accanto ai genitori nel cimitero locale.
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