Data del decesso: 5 Settembre 2008
Luogo del decesso: Jasper (Indiana - USA)
Luogo di sepoltura: Jasper (Indiana - USA)
Sac. SZTUCZKO Thaddeus, da Chicago – Illinois (USA), morto alla Providence Home Health Care Center – Jasper Indiana (USA) nel 2008, a 93 anni di età, 60 di Professione e 55 di Sacerdozio. Apparteneva alla Delegazione Missionaria Mother of the Church.
Da "Atti e Comunicazione della Curia Generale", n. 203, Settembre - Dicembre 2000:
Sac. Henry Joseph SZTUCZKO
Da Chicago (Illinois, USA), tornato al Signore il 6 dicembre 2000 in Jasper (Indiana, USA), a 84 anni d’età, 59 di Professione religiosa e 52 di sacerdozio. Riposa a Jasper, Indiana, USA.
Figlio di genitori polacchi emigrati negli Stati Uniti d’America in cerca di lavoro e migliori condizioni di vita, Henry nacque a Chicago il 6 ottobre 1916. Ebbe pure una sorella e un fratello, Thaddeus, che più tardi lo seguì nella vocazione religiosa e sacerdotale nella medesima Congregazione orionina.
Le classi elementari e ginnasiali le compì alla Holy Trinity High School in Chicago (1921-1934). Sin da piccolo manifestò il forte desiderio di darsi al servizio di Dio nel sacerdozio, tanto da imitare spesso, per gioco, - come lui stesso rivelò - la celebrazione della Messa, con il fratello Thadd che fungeva da chierichetto e la sorella Maria che rappresentava il popolo. Ben sapendo che le condizioni economiche della famiglia non gli permettevano l’iscrizione al Seminario diocesano, cercò in giro con speranza e fiducia il modo per realizzare il suo sogno. La Provvidenza gli fece incontrare l’orionino polacco Don Alexander Chiwilowicz che, avendo da poco acquistato l’ex collegio benedettino di Jasper nell’Indiana del sud, ribattezzandolo “Casa della Provvidenza”, per farne rifugio e accoglienza per senza tetto e handicappati, cercava collaboratori per la nuova istituzione caritativa: era il 29 giugno 1936.
Da allora, Henry continuò gli studi, nel discernimento e formazione della sua vocazione, aiutando Don Chiwilowicz nell’assistenza. Nell’estate 1939 fù da questi inviato in Polonia, nella Casa missionaria di Zdunska Wola per iniziarvi la preparazione canonica, ma nel settembre dello stesso anno sopravvenne la seconda guerra mondiale con l’invasione tedesca in terra polacca. I superiori decisero il suo invio in Italia, ove lo ritenevano più al sicuro.
A causa della nuova lingua e del diverso ambiente, l’iter formativo di Henry fu più lungo, ma anche più profondo, avendo potuto così assimilare meglio lo spirito e il carisma del fondatore, vivendone il fervore dei primi discepoli. Fece il noviziato a Villa Moffa di Bra, professando i primi voti l’8 dicembre 1940 e in perpetuo il 14 ottobre 1945. Fatta la filosofia e il tirocinio al “Dante” di Tortona (1940-1944), passò un anno a Rosano di Casalnoceto a causa della guerra in corso, ove fece la prima teologia, proseguendo lo studio nel nuovo Istituto in Tortona, coronando i corsi con l’ordinazione sacerdotale, ricevuta il 29 giugno 1948 dall’Ordinario locale, Mons. Egisto Domenico Melchiori.
Dopo le primizie sacerdotali a Jasper, fu dall’obbedienza destinato come vicario e assistente alla Don Orione Home di Boston, dove ebbe modo di conseguire la licenza di anninistratore e di notaio pubblico. Dal 1961 al 1971 fu alla Providence Home di Jasper con le stesse mansioni, per poi tornare a Boston come Direttore Delegato, per sei anni (1972-1978). Fu ancora vicario per due anni a Jasper e due a Boston. Dal 1982 diresse come parroco la parrocchia del Most Holy Crucifix in New York, passando poi come vicario parrocchiale in quella di St. Ann’s Church nel quartiere di Harlem, fino al 1994.
Ormai stanco ed acciaccato in salute, chiese e ottenne di ritirarsi nuovamente in Jasper,, collaborando col fratello Don Thaddeus nell’amministrazione e nell’assistenza agli anziani, col quale ebbe la grazia e la gioia di festeggiare il suo giubileo d’oro sacerdotale nel 1998.
Religioso pio, umile, assiduo al lavoro, fu sempre in buoni e filiali rapporti con confratelli e superiori, vivendo concretamente gl’insegnamenti della Chiesa e di Don Orione, mostrandosi sempre grato. Sapeva ascoltare e dialogare con quanti lo avvicinavano per consiglio o per bisogno, specialmente gli ammalati che visitava spesso nelle loro case o negli ospedali. Con la sua vita esemplare, Don Henry seppe incarnare l’essenza del carisma orionino di servire Dio e il prossimo con fede, nella certezza di ricevere un giorno il premio promesso al servo buono e fedele del Vangelo.
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