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Ricordiamo Sac. SBRILLI Goffredo

Qualifica religiosa: Sacerdote
Data del decesso: 27 Febbraio 1999
Luogo del decesso: Bergamo
Luogo di sepoltura: Roma, cimitero di Prima Porta

Sac. SBRILLI Goffredo, da Abbadia San Salvatore (Siena), morto a Bergamo nel 1999 a 82 anni di età, 65 di Professione e 56 di Sacerdozio.


Da “Don Orione oggi” n. 4, 1999

 DON GOFFREDO SBRILLI, nato a Abbadia S. Salvatore (SI j il 6 dicembre 1916, or­dinato sacerdote il 19 settembre 1942, deceduto a Bergamo il 27 febbraio 1999. Ricordiamo il Confratello con la sua presentazione ad un testo di memorie della sua vi­ta, raccolto in occasione del 50° di sacerdozio.

«Con l'animo veramente lieto e pieno di traboccante gioia per essere arrivato al cin­quantesimo anniversario della mia ordinazione sacerdotale ed anche per aver rag­giunto, con l'aiuto di Dio e della Madonna, il traguardo di quasi sessant’anni di vita religiosa. Dopo il ringraziamento a tutto il coro celeste, per avermi sempre assistito con tanto amore fino ad oggi, necessariamente, per non essere un grande ingrato, deb­bo ringraziare mille volte il nostro Padre Fondatore, Don Orione. Furono certo inco­raggianti le sue parole la prima volta che mi vide, quando davanti a me e a colui che mi aveva accompagnato fino a Tortona così profetizzò: Ho raccolto finora dai trecento ai trecentonovanta ragazzi, di questi si e no, trentacinque di­venteranno sacerdoti...ricordatevi sempre quello che vi dico in questo momento" tra i trentacinque diventerà sacer­dote anche il ragazzo portato da voi".

Come non ricordare i tanti interventi che, al momento giusto, tramite Don Orione capovolsero i piani di coloro che volevano la mia uscita dalla Congregazione? Come non ricordare che volle Lui che io facessi la mia prima professio­ne a Torino nella Basilica di S. Giovanni nel settembre 1933, davanti alla Sacra Sindone tenendo Lui l'ostia santa? Come non ricordare tanti confratelli e fedeli a me tanto cari?

Come non ricordare che Don Orione fu sempre l'artefice e il filo conduttore e sostenitore della mia vita?»

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