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Ricordiamo Fr. MASURI Pietro

Qualifica religiosa: Religioso Fratello
Data del decesso: 25 Febbraio 1974
Luogo del decesso: San Bassano (Cremona)
Luogo di sepoltura:

Fr. MASURI Pietro, da Bitti (Nuoro), morto a San Bassano (Cremona) nel 1974, a 80 anni di età e 33 di Professione.


Da “Atti e Comunicazioni della Curia Generale”, Gennaio - Marzo 1974, p. 17:

Fratel Pietro MASURI

Era nato a Bitti (Nuoro) il 7-2-1894 ed aveva emesso la prima professione il 15-8-1940. Da tempo infermo, aveva dato il meglio di sè, fin dagli anni dell'apertura, a bene del Piccolo Cottolengo Milanese, distinguendosi per la sua singolare pietà e il suo spirito di sacrificio, specie durante gli anni della guerra.


Da “Atti e Comunicazioni della Curia Generale”, Gennaio - Marzo 1974

Coad. Pietro MASURI
da Bitti (Nuoro), morto all'ospedale di San Bassano (Cremona) il 25 febbraio 1974, a 80 anni di età e 34 di professione. Dipendeva dal Piccolo Gottolengo di Milano.

Aveva già 44 anni quando Don Sterpi lo accolse a Tortona in qualità di fratello coadiutore e lo assegnò al Seminario di Montebello come aiutante calzolaio.

Nel 1940 fece il noviziato a Villa Moffa ed emessa la prima Professione religiosa fu mandato al Piccolo Cottolengo di Milano, ove rimase per il rimanente della sua vita espletando con grande spirito di sacrificio l'ufficio di magazziniere e cantiniere, finché si ammalò e fu ricoverato all'ospedale di Milano, prima, ed in seguito alla Casa di cura in San Bassano di Crema. Non potè più tornare alla fatica nella quale amava prodigarsi con impareggiabile dedizione e si santificò accettando con fede gli anni della sua lunga malattia, impreziosendo le giornate con incessante preghiera.

Fratel Pietro si distinse soprattutto per la sua singolare pietà e così fu di grande edificazione a tutti coloro che lo conobbero. Molti confratelli lo ricordano quando, durante gli esercizi spirituali non si stancava mai di servire le SS. Messe celebrate in continuazione dai vari sacerdoti.

Aveva una devozione tenerissima alla Madonna e stringeva ancora la corona recitata le infinite volte anche negli ultimi giorni quando il 25 febbraio tornò serenamente al Signore.


Don Giuseppe Zambarbieri in “Atti e Comunicazioni della Curia Generale”, Gennaio - Marzo 1974, p. 85-86:

Ricordiamo i Confratelli defunti: Il coadiutore fr. Pietro Masuri ...

Fratel Pietro, sardo, è stato per molti anni, una delle figure caratteristiche del Piccolo Cottolengo Milanese. Venuto in con­gregazione già avanti negli anni e destinato alla nascente nostra opera ambrosiana, si era distinto subito come per l'amore alla fatica, così, per uno spiccato originale spirito di preghiera. Non si accontentava delle pratiche comuni, cui era sempre fedelissimo, ma aveva le sue ore di raccoglimento e ne era geloso, tanto che in quei momenti nessuno e per nessun motivo lo doveva distur­bare. Caritatevole con tutti, pronto sempre ad ogni sacrificio, diede prova della sua fedeltà alla congregazione e ai poveri soprattutto negli anni della guerra. Don Capelli potrebbe riferire innumerevoli episodi della sua tenacia e disprezzo del pericolo, della sua dispo­nibilità anche di fronte a rischi gravissimi. In Pietro, negli anni in cui sono stato a Milano — prima, durante e dopo la guerra — an­ch'io ho sempre avuto uno dei collaboratori più fidati e di coscien­za. Mi intrattenevo volentieri con lui e restavo ammirato dalla sag­gezza con cui mi parlava dei problemi, delle necessità della Casa, nè potevo nascondere la mia ammirazione nell'accorgermi che quello che gli stava a cuore era, anzitutto, anche nei confratelli, la fedeltà alla consacrazione, mentre mi stupiva ogni volta più il suo generosissimo servizio. Poi la salute andò gradualmente de­teriorandosi così che si rese necessario il ricovero in casa di salute. Nelle alterne vicende del male, apparse sempre il suo amo­re alla preghiera, il suo attaccamento a Don Orione. Mi rimane la pena di non averlo potuto rivedere prima della morte pur aven­do tante volte pensato a lui. Ma il buon Pietro forse lo ha intuito e ora lo sa in cielo, dove ci deve essere un posto tutto speciale per le anime semplici come la sua, e donde, sono certo, continuerà a pregare per noi.