Data del decesso: 25 Febbraio 2000
Luogo del decesso: Goiania (Brasile)
Luogo di sepoltura:
Sac. GALAVERNA Giovanni, da Cuneo, morto a Goiania (Brasile) nel 2000, a 66 anni di età, 48 di Professione e 38 di Sacerdozio.
Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale", n. 201, Gennaio - Aprile 2000:
Sac. Giovanni GALAVERNA
Da San Benigno Grana (Cuneo, Italia), passato al Signore il 25 febbraio 2000, in Goiània (Goiàs - Brasile), a 66 anni di età, 48 di professione religiosa e 38 di sacerdozio.
Nato da famiglia numerosa il 29 marzo 1933, confidava che i due anni delle elementari frequentate nel seminario di Cuneo, avevano alimentato nel suo cuore il desiderio di servire il Signore; poi, per la povertà della famiglia, i sacerdoti locali lo avevano indirizzato all’Opera Don Orione, dove entrò il 20 novembre 1945, accolto nella Villa Rosano di Casalnoceto (Alessandria), allora temporaneo nostro Istituto teologico.
Qui da inizio al ginnasio continuato poi a Buccinigo (1946-48), vestendo l’abito sacro nel Santuario di Tortona la vigilia della Guardia del 1946. Fatto il noviziato e la prima professione (11 ottobre 1951), resta a Villa Moffa anche per il liceo (1951-54), professa in perpetuo alla stessa data del 1957 ed è ordinato sacerdote alla Guardia in Tortona da Mons. Angelo Zambarbieri, il 23 giugno 1961, avendo già fatto il suo regolare tirocinio coi fanciulli a Verzuolo (Cuneo) (1955-57).
Generoso e preparato, con un carattere interiormente vivace ma controllato e sicuro, più laborioso e pratico che intellettuale, votato al sacrificio, già nel 1954 - “Anno Mariano” com’egli notava - durante il noviziato aveva rinnovato la domanda già precedentemente fatta a voce, “d’essere mandato in missione sin d’ora, da chierico, per conoscere direttamente indole e lingua di coloro che costituiranno domani il campo del mio apostolato sacerdotale”: aveva 21 anni e fu esaudito soltanto nel 1961 (13 settembre).
Sin da chierico la sua salute gli diede qualche pensiero, ma la sua generosità gli fu prezioso aiuto nel lavoro, svolto sempre con slancio veramente missionario.
Fu dapprima in Brasile nel Santuario di Fatima in Rio de Janeiro, come consigliere; nel 1965 fu direttore per un anno in Brasilia e, dal 1963 al ‘66 in Juiz de Fora e, nel 1967 a Morada Nova (Minas Gerais), in una situazione grave per quella gente. Vi sta, scrive “per dare un poco di vita ad una popolazione molto discriminata per la perdita di tutto. Il mio desiderio d’essere missionario qui si sta delineando: felice di lavorare in una casa senza conforto, con opportunità di prepararmi per qualche altra missione più difficile in Brasile o in altro continente, in campi d’apostolato dove si soffre, sentendo, nelle proprie carni, il dolore e il sacrificio per il prossimo.”.
Passò poi a lavorare pastoralmente nella Missione del Goiás, ad Araguaina, come consigliere e Parroco fino al 1978; qui nel 1976 rinunciò alla carica di Procuratore della Prelazia di Tocantinópolis, perché anche la salute cominciava veramente a preoccuparlo. Trascorso un triennio (1978-81) a Rio de Janeiro – Jardin Botanico come direttore ed economo, tornò nuovamente ad Araguáina come vicario della comunità e Parroco a Babaçulandia fino al 1987 e, dopo un anno, come Parroco a Tocantinópolis e un altro a Goiánia come viceparroco nella nuova parrocchia, fu dai Superiori destinato a dirigere la Parrocchia e l’Istituto di Morada Nova (Minas Gerais) fino al 1995. Lavorò ancora un triennio a Palmas come Prodirettore (1995-98), poi tornò a Goiánia, e pensava di poter cambiare nei normali avvicendamenti. Nel gennaio scorso invece, annunciava alla sorella, Suora Paolina, di essere stato riconfermato a Goiánia, esprimendo santi propositi, meditati durante gli esercizi per il Giubileo, e preannunciava di bramare di lucrarlo in Patria.
Un brutto infarto gli ha tolto questa consolazione e priva la Piccola Opera di un forte religioso, votato alla passione missionaria, sentita e vissuta con lo spirito del nostro Beato Fondatore.
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