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Ricordiamo Sac. CAVAZZONI Fernando

Qualifica religiosa: Sacerdote
Data del decesso: 20 Febbraio 2003
Luogo del decesso: Genova
Luogo di sepoltura:

Sac. CAVAZZONI Fernando, da Cadelbosco di Sopra (Reggio Emilia), morto a Genova nel 2003, a 84 anni d’età, 66 di Professione e 56 di Sacerdozio.


Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia", n. 210 gennaio-aprile 2003

Sac. Fernando CAVAZZONI

Tornato alla casa del Padre il 20 febbraio 2003, nel Piccolo Cottolengo di Genova Castagna, a 84 anni d’età, 66 di Professione religiosa e 56 di Sacerdozio.

Da Cadelbosco di Sopra (Reggio Emilia), nacque il 27 febbraio 1918, quarto di otto fratelli, Fernando trascorre l’infanzia con difficoltà e problemi del tempo dopo la prima guerra mondiale: povertà soprattutto, ma anche fiducia e fede nella Divina Provvidenza, che gli permette di frequentare regolarmente le scuole dell’obbligo e le medie nel seminario. Non potendo pagarsi la retta, per interessamento del parroco viene accolto a Tortona il 2 ottobre 1934 e subito inviato a Montebello (Pavia) per la quarta ginnasio, dove riceve l’abito religioso.

A Villa Moffa di Bra (Cuneo) compiva l’anno di noviziato, professando i primi voti il 7 ottobre1936. Tornato a Tortona, completa la quinta ginnasio e la prima liceo per poi fare il tirocinio a Magreta (Modena), assistente e insegnante ai bambini poveri di quell’istituto, coltivando e irrobustendo la sua vocazione (’36-’41). Dal ’41 al ’46 fu nuovamente a Tortona per gli studi in preparazione al sacerdozio, che ricevette da Mons. Egisto Domenico Melchiori, il 7 luglio 1946, previa consacrazione perpetua nella Piccola Opera, l’8 settembre 1944, nel Santuario mariano di Casei Gerola (Pavia).

Dopo le primizie sacerdotali ed aver emesso presso la tomba di San Pietro a Roma, lo speciale giuramento di fedeltà al Papa, il 9 novembre ’46, Don Fernando parte missionario in Sud America, arrivando in Argentina il 31 gennaio ’47. Vi rimase 28 anni, prodigo di lavoro, zelo e fatiche apostoliche in stile orionino, a favore dei più poveri e doloranti nostri fratelli.

Iniziò a Tucumán come cappellano dell’ospedale. Fu viceparroco a Tres Algarrobos per un triennio (’48-’50). Tornato a Tucumán, vi rimase fino al 1966 vicario e assistente al Piccolo Cottolengo, sempre disponibile al ministero sacerdotale e spirituale in favore della popolazione locale. Trascorse altri due anni come cappellano e assistente nel Cottolengo di San Miguel. Vicario e viceparroco a San Francisco di Córdoba prima (’69-’72) e Mendoza poi (’72-’75) fino a quando, per la salute ormai precaria, rientrò in Italia.

Dopo un periodo di recupero fisico si dedicò all’assistenza nelle case di Genova Castagna e Camaldoli (’75-’78). Dal 1978 fu dall’obbedienza destinato alla comunità di Ortonovo (La Spezia), con la cura del Santuario del Mirteto e delle parrocchie vicine di Ortonovo e Casano, prodigandosi generosamente fino al 1999.

L’avanzare dell’età e la precaria salute ne consigliarono il ritorno a Genova Castagna, ove si rese ancora utile nel possibile, mentre si preparava nel raccoglimento e nella preghiera all’incontro con Dio.

Riservato, socievole e umile, ben deciso nella vocazione, seppe viverla con costante spirito di preghiera, di sacrificio, disponibilità sacerdotale e apostolica, tutto offrendo a Dio in umiltà a bene della Congregazione tanto amata e delle anime da salvare, sull’esempio di Don Orione e dei santi di famiglia.

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