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Ricordiamo Sac. SCOVENNA Luigi

Qualifica religiosa: Sacerdote
Data del decesso: 15 Febbraio 1986
Luogo del decesso: Fumo (Pavia)
Luogo di sepoltura: Staghiglione (Pavia)

Sac. SCOVENNA Luigi, da Staghiglione (Pavia), morto a Fumo (Pavia) nel 1986, a 74 anni di età, 55 di Professione e 45 di Sacerdozio.


Da   "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia" gennaio marzo 1986

Sac. SCOVENNA Luigi,
da Staghiglione (Pavia), morto a Fumo (Pavia) nel 1986, a 74 anni di età, 55 di Professione e 45 di Sacerdozio.

Da circa due anni si trovava a Fumo (Pavia), superiore della piccola comunità orionina, che ha la cura, oltre che della Casa di riposo, del bel Santuario della Madonna di Caravaggio e dell'Oratorio giovanile Don Orione. E' morto all'ombra del Santuario, proprio il primo dei 15 sabati in preparazione alla festa della Madonna di Caravaggio (26 maggio). Attorno a lui si è raccolta in preghiera di suffragio la popolazione del luogo che, nel breve tempo da che era giunto in mezzo a loro, aveva già nutrito una stima affettuosa e un vivo riconoscimento delle virtù cristiane e religiose che ne abbellivano l'anima e la missione sacerdotale. Ha officiato la liturgia funebre il Vescovo diocesano di Tortona Mons. Bongianino, concelebranti Don Masiero, Consigliere generale dell'Opera, il Direttore provinciale Don Bai, con alcune decine di sacerdoti diocesani e di Congregazione, presenti il parroco Don Dante Rossi, il Sindaco di Corvino, in rappresentanza dell'amministrazione, e molte Piccole Suore Missionarie della Carità e fedeli. All'omelia Mons. Vescovo ha tracciato un breve profilo del defunto, evidenziandone soprattutto la fede profonda, la fedeltà allo spirito di Don Orione, la divozione alla Madonna e la squisita sensibilità umana, che gli aveva acquistato l'amicizia dei sacerdoti della zona, da lui sempre ricevuti con fraterna accoglienza in occasione delle loro riunioni pastorali. Mons. Vescovo ha pure ricordato che Don Scovenna portava sempre nel suo portafoglio un'immagine donatagli da Don Orione sulla quale il Beato aveva scritto di suo pugno: «Caro Scovenna, sii devoto della Santa Madonna come voleva il beato Don Bosco. - Villa Moffa, 16 - 5 - 1930 ». La morte ha colto di sorpresa Confratelli e amici del caro sacerdote, tanto è stato repentino e insidioso il male che ce lo ha rapito. Era nato a Staghiglione (Pavia) il 6 agosto 1911 da buona famiglia contadina, che già aveva dato all'Opera della Divina Provvidenza l'indimenticabile Don Roberto Risi, uno dei primi e più stretti collaboratori di Don Orione e Don Sterpi; Don Luigi ne era nipote per parte di madre, come il suo cugino venuto in Congregazione insieme a lui, Don Giuseppe Risi lo era per parte di padre. Ricevuto al Convitto Paterno da Don Orione il 15 ottobre 1928, avendo già fatto l'istituto tecnico al Dante Alighieri (1923 - '27) completò il ginnasio e nel 1929 - '30 fu a Villa Moffa, sotto la guida di Don Cremaschi, per il noviziato al termine del quale il 6 ottobre 1930 potè pronunciare la prima professione religiosa, coronata poi da quella perpetua, la festa della Madonna Assunta, a Montebello nel 1934. Frequentò regolarmente i corsi di filosofia (1930 - '33) e la teologia (1936 - '40), quale alunno del seminario vescovile di Tortona, intramezzandoli, secondo le regole dell'Istituto, con il tirocinio quale assistente dei giovani nel Convitto San Romolo di Sanremo. Il 2 giugno 1940 era ordinato sacerdote, passando poi all'istituto Don Orione, appena inaugurato, di Alessandria (1940 - 1952), consigliere ed economo; poi direttore a Fubine (Alessandria) {1952 - 1958), a Vigevano (1958 - 1961), a Vicenza, nell'Istituto San Domenico (1961 - 1968), per poi ritornare ad Alessandria, dove trascorse circa 15 anni, fino a quando l'obbedienza lo fece passare a Fumo (Pavia) nel 1984. Sereno e lieto di una gioia non chiassosa, laborioso e attento ai suoi impegni e doveri, Don Luigi Scovenna visse nella interiore felicità di memorie vivissime, raccolte durante i molti anni trascorsi vicino al Fondatore, a Don Sterpi e agli altri venerati Superiori. Aveva fatto la Professione di fede il 22-12-1939 e il giuramento di fedeltà al Papa il 29 agosto 1961 nel Santuario della Guardia di Tortona. Riluceva di una spiritualità profonda, non facilmente rilevata perché nascosta. L'anno scorso, 1985, aveva partecipato a due corsi di Esercizi Spirituali. Chissà, forse sentiva vicina la chiamata del Signore ! Esercitò la sua autorità come servizio, dimostrando fedeltà, prudenza, precisione, ordine, metodicità, finezza nel tratto e molta umana sensibilità. Curò in modo particolare l'Associazione Ex Allievi e Amici, con alcuni dei quali nutriva rapporti di profonda amicizia. Di essi si è ricordato proprio alla vigilia della sua morte.


"Caro Scovenna, sii devoto della Santa Madonna come voleva il beato Don Bosco."
(DON ORIONE) Villa Moffa, 16 - 5 - 1930


Dai suoi appunti
* Bisogna pregare: pregare perché chi prega si salva, chi non prega si danna.
* Non dare alla preghiera i ritagli di tempo.
* Fare coraggio agli altri anche quando si è angosciati e poi andare a sfogarsi in Chiesa.
* «Chi è superiore della Casa prenda in mano il timone della Casa, e faccia da superiore: dia prima buon esempio in tutto ed esiga, con tatto ed amore in Cristo, che tutti stiano al loro posto e compiano il loro dovere ». (Don Orione)
* Avere sempre un umore uguale, parlando con apertura di cuore e lealtà.
Non erompere all'improvviso in acerbi rimproveri, ma anche quando devi parlare forte, fa che la finale, la chiusura delle tue parole, sia dolce, che lasci un conforto nelle anime, che sia un incoraggiamento al bene.
 

Te Christus in pace

-  Fedelissimo all'invito del Beato Luigi Orione, di essere devoto della Madonna, finiva la sua esistenza all'ombra di un Santuario, di sabato.
-  Accolto giovanetto dallo stesso Don Orione, ne comprese lo spirito e con la sua vita sacerdotale lo testimoniò con grande amore e dedizione, orgoglioso di essere figlio della sua Congregazione.
-  Riluceva di una spiritualità profonda, non facilmente rilevata perché nascosta. L'anno scorso, 1985, ha partecipato a due corsi di Esercizi Spirituali. Chissà, forse sentiva vicina la chiamata del Signore !
-  Ha esercitato la sua autorità come servizio, dimostrando fedeltà, prudenza, precisione, ordine, metodicità, finezza nel tratto e molta umana sensibilità.
-  Amò i giovani verso i quali donò le energie giovanili: a Sanremo, Alessandria, Fubine, Vigevano, Vicenza e nuovamente ad Alessandria, dove rimase fino al 1984.
-  Curò in modo particolare l'Associazione Ex Allievi e Amici, con alcuni dei quali nutriva rapporti di profonda amicizia. Di essi si è ricordato proprio alla vigilia della sua morte.

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