Data del decesso: 1 Febbraio 1993
Luogo del decesso: Roma
Luogo di sepoltura: Faltona (Arezzo)
Sac. CAGNACCI Gabriele, da Talla Faltona (Arezzo), morto a Roma nel 1993, a 66 anni di età, 48 di Professione e 35 di Sacerdozio.
Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generalizia" gennaio aprile 1993:
Sac. Gabriele Cagnacci
Da Talla Faltona (Arezzo), passato al Signore il 1 febbraio 1993 nell'ospedale P. Gemelli di Roma, a 66 anni di età, 48 di professione religiosa e 35 di sacerdozio. Riposa a Faltona (Arezzo).
Aveva tredici anni - essendo nato il 16 settembre 1926 - quando fu accolto in Tortona dal Venerabile Don Sterpi, il 10 ottobre 1939, ed ebbe così anche la sorte fortunata - sulla quale spesso faceva commenti pieni di gratitudine al Signore - di conoscere il Beato Fondatore. In quel periodo di guerra, completò il ginnasio tra Montebello, Voghera, Buccinigo e Sassello, ricevendo l'abito santo, la vigilia della Guardia, da Don Sterpi nel 1941, e coronando il noviziato a Villa Moffa (1943-44) con la professione religiosa la festa dell'Assunta 1944. Adempiuto il tirocinio da assistente ai giovani al San Giorgio di Novi Ligure (1945-47), fece il liceo a Villa Moffa di Bra (1948-51) e la teologia al Calasanziano di Roma e a Tortona (1952-56), nel frattempo professando in perpetuo il giorno di Natale del 1950.
Ordinato sacerdote ad Avezzano, il 16 aprile 1957 da Mons. Valerii Vescovo dei Marsi, ancora diacono gli era stata affidata una schiera di piccoli da assistere, mentre aveva anche turni di scuola presso l'annesso centro di addestramento professionale, già allora afflitto da alcuni disagi fisici, che lo accompagnarono sempre tutta la vita trascorsa in ambienti di gioventù, di formazione cristiana dei giovani lavoratori, di orfani bisognosi di aiuto, serenità e letizia.
Lo troviamo così, sino al 1963, ad Avezzano: nel 1966, tra gli orfani di Monte Mario alla Camilluccia di Roma: nel 1970 di nuovo in Avezzano, consigliere e direttore del CAP sino al 1975; poi per qualche anno Vicario ed economo al Centro ricupero medico-sociale Don Orione in Pescara (1976-80), finché le condizioni di salute consigliarono di dargli impegno di lavoro più confacente nel Piccolo Istituto di Anzio, dove è direttore e parroco dal 1984 agli ultimi mesi, quando è accolto e assistito presso il Centro poliomelitici e mutilatini di Monte Mario in Roma.
Nell'esprimere la sua riconoscenza ai Superiori, in occasione dell'ordinazione sacerdotale Don Gabriele scriveva: "Mi conforta il pensiero che a mia guida sicura ho i miei amati Superiori, ai quali rinnovo la volontà ferma e incrollabile di pronta e indiscussa obbedienza usque ad mortem et ultra. Affido il mio sacerdozio alla Santa Madonna: ella dal cielo, con l'amato Padre Don Orione, guiderà i miei passi affinchè ora e sempre io sia un vero figlio della Divina Provvidenza...".
Don Gabriele fu fedele a questi sentimenti: ebbe a soffrire, ma tutto offrì con sorriso e pace per il bene dei giovani, ai quali attese sempre con amore ilare e generoso, e per la Santa Chiesa, la Congregazione, tutte le anime.
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