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22 Novembre 2024

Visita Canonica in Benin: A Glazoué lo stile orionino fraterno e umile è d'esempio

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Si è conclusa la visita canonica generale in Benin, portata avanti dai consiglieri don Fernando Fornerod e don Fausto Franceschi. L’ultima tappa è stata presso la comunità di Glazouè, la più recente aperta nel Paese africano dove il Vescovo locale ha esplicitamente chiesto agli orionini di assumere il controllo di una grande parrocchia che presenta diverse criticità, poiché si trova in un quartiere molto popolare di una città commerciale che è un crocevia di strade che attraversano il Benin e che cresce rapidamente e ha una grande presenza di cristiani.

Nella parrocchia sono presenti alcuni gruppi corali, due cappelle, e anche diverse comunità di base per leggere la Parola di Dio e crescere insieme come chiesa domestica, realtà molto belle e attente al cammino comune. La comunità religiosa è composta da 3 sacerdoti, provenienti da Costa d’Avorio, Togo e Benin, che hanno dovuto imparare la lingua locale e stanno portano avanti il loro grande impegno con fraternità e umiltà, tanto che la diocesi ha donato loro una motocicletta per muoversi in città, poiché non disponevano di nessun mezzo di trasporto. Qui, infatti, i religiosi orionini sono conosciuti come “i preti che non hanno la macchina”.

«Questo loro stile apostolico e spirituale - commenta don Fornerod - è stato molto apprezzato dalla comunità locale, tanto che nell’incontro che abbiamo avuto con i consigli pastorali ed economici della parrocchia le persone hanno voluto sottolineare quanto il loro esempio sia stato fondamentale per far comprendere pienamente il messaggio e il carisma di Don Orione. Sono sacerdoti molto amati ed è stato per noi un vero orgoglio ascoltare parole così belle nei loro confronti e nei confronti della Congregazione».

Per la parrocchia sono dunque diverse le sfide da affrontare: c’è necessità di rilanciare e riprendere il piano formativo catechetico, di creare più armonia tra le diverse etnie e i gruppi tribali e anche portare a termine i lavori di costruzione di un grande santuario dedicato a San Giuseppe, che si stanno portando avanti con grande fatica ma anche grande generosità.

A concludere la visita è stata la celebrazione che ha chiuso anche l’Anno Mariano Orionino e alla quale hanno partecipato membri di tutte le comunità del Benin. «È stato un momento molto speciale e un’occasione - dice don Franceschi - per rendere grazie a Dio di quanto si è fatto e si farà nel Paese e per chiedere alla Madonna di fecondare tutte le iniziative e lo stile di Don Orione nel Benin».

Nell’ultimo giorno, i due consiglieri generali hanno fatto visita al vescovo della diocesi di Dassa-Zoumé, mons. François Gnonhossou, che ha voluto la Congregazione sia ad Akpassi che a Glazouè perché ha capito che il carisma orionino aiuterà anche la comunità religiosa diocesana a mettersi in cammino verso la conversione, il servizio disinteressato al popolo e al vivere con intensità le promesse sacerdotali, vivendo così l’impegno religioso come il Signore vuole e chiede.

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