Venerdì 28 agosto, si è tenuto un commovente incontro presso il Centro Donatori Don Orione, situato in via Cachi 566 nel quartiere Pompeya di Buenos Aires. Nell'ambito delle celebrazioni per i suoi 90 anni di attività, è stata benedetta e inaugurata una targa commemorativa per ricordare quasi un secolo di solidarietà, dedizione e servizio ai più bisognosi.
Alla cerimonia hanno partecipato lo staff, i donatori, i volontari e i membri della comunità. Padre Eldo Musso, Superiore Provinciale dell'Opera, non potendo essere presente per l’occasione ha inviato un caloroso messaggio di vicinanza e fraternità.
Durante la cerimonia, Padre Jorge Torti ha benedetto la nuova targa e si è rivolto ai presenti con parole sincere. Nel suo messaggio, ha espresso profonda gratitudine per il lavoro quotidiano dello staff e dei volontari del Centro, nonché per il sostegno incrollabile di ogni donatore che contribuisce a questa iniziativa.
Padre Jorge ha ricordato le origini di questa grande opera e ha rievocato l'immagine iconica del tradizionale "camioncino" di Don Orione, che percorreva le strade raccogliendo ciò che le famiglie desideravano condividere. Ha inoltre sottolineato il valore di questa missione quotidiana, che trasforma l'aiuto materiale in un segno visibile della Divina Provvidenza: ogni oggetto, mobile, indumento o alimento ricevuto non è solo una risorsa per sostenere i nostri Cottolengo e le nostre Case, ma anche l'incarnazione della solidarietà che circola e si moltiplica tra le persone.
Gran parte delle donazioni ricevute presso il Centro, infatti, vengono ritirate direttamente a domicilio dai veicoli dell'Opera.
Questa pratica continua una tradizione iniziata dallo stesso Don Orione nel maggio del 1935, quando designò il primo veicolo del Piccolo Cottolengo Argentino come "Il Camion della Carità".
Durante la sua seconda visita in Argentina, dopo aver posato la prima pietra del Cottolengo a Claypole, Don Orione comprese la necessità di un mezzo per "raccogliere la Provvidenza". Fece incidere le parole "Cottolengo Argentino" sui lati del veicolo e "Divina Provvidenza - Carità!" sulla parte superiore.
Voleva inoltre che avesse i colori bianco e azzurro, unendo il suo amore per la Madonna di Luján e la bandiera argentina. Dopo aver ricevuto la benedizione del Nunzio Apostolico, Don Orione salì personalmente a bordo del veicolo per il suo primo viaggio attraverso Buenos Aires.
Oggi, i camion e i furgoni che continuano a girare per la città alla ricerca di donazioni portano avanti la stessa missione. In questi 90 anni, migliaia di donatori hanno reso possibile il funzionamento di questa catena di solidarietà. Anche aziende e istituzioni si sono unite, trovando nel Centro un'alternativa per convogliare donazioni, eccedenze o beni ancora utilizzabili.
La sfida futura è quella di consolidare questo modello, rafforzando le alleanze con la comunità, le imprese e le organizzazioni pubbliche, affinché sempre più beni possano essere recuperati e riutilizzati. Il riutilizzo degli oggetti riduce gli sprechi e promuove un consumo più responsabile. Perché donare non significa solo regalare qualcosa che non usiamo più. Significa anche scegliere che quell'oggetto continui la sua storia.
Il Centro Donazioni Pompeya nasce dalla visione profetica e dal cuore compassionevole di San Luigi Orione. Nel corso degli anni, questo spazio non è diventato solo un'arteria vitale per sostenere le opere caritative orionine, ma anche una proposta concreta di tutela ambientale e inclusione sociale attraverso il riciclo, il riutilizzo e un lavoro dignitoso.

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