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20 Gennaio 2026

Venezuela – Le comunità orionine proseguono la missione tra quotidianità e prudente attesa

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Dal Vice provinciale, P. Miguel Angel Bombin, giunge un aggiornamento sulla situazione delle Comunità Orionine in Venezuela, maturato dopo alcuni giorni di permanenza nel Paese.

La percezione sul posto circa la vita quotidiana può essere sintetizzata – con le parole del sacerdote orionino – in due termini: normalità e aspettativa. Le attività ordinarie riprendono: in questi giorni, ad esempio, sono ricominciate le lezioni, anche se non mancano assenze per prudenza di alcune famiglie; le attività commerciali continuano e l’atmosfera nelle strade appare complessivamente tranquilla. Rimane, tuttavia, una diffusa attesa sull’evoluzione degli avvenimenti, che porta molti a vivere con attenzione e con la preghiera.

In questo contesto, le comunità orionine di Barquisimeto e Caraballeda continuano il servizio di carità, affrontando le difficoltà con responsabilità e spirito di collaborazione. Un elemento particolarmente prezioso, secondo P. Miguel Angel, è il contributo dei laici impegnati nei servizi di direzione e di coordinamento, insieme ai lavoratori che, pur in condizioni non semplici, mantengono con fedeltà la loro presenza quotidiana.

Anche nelle parrocchie si registra la ripresa del ritmo ordinario: gruppi e attività pastorali proseguono, e la partecipazione alle celebrazioni resta significativa. In questo quadro, la tradizionale Peregrinación de la Divina Pastora, celebrata a Barquisimeto il 14 gennaio, è stata un segno eloquente di fede popolare e di affidamento: un popolo che prega, invoca pace e riconciliazione, e domanda che il cammino del Paese possa proseguire senza violenza. A questa importante celebrazione hanno partecipato migliaia di fedeli e numerosi vescovi tra cui Mons. Lisandro Rivas, vescovo di San Cristóbal, insieme al suo vescovo ausiliare, Mons. Juan Alberto Ayala; Mons. Carlos Curiel, Vescovo di Carora; l'arcivescovo di Maracaibo, Mons. José Luis Azuaje; il Vescovo di San Felipe, Mons. Rubén Delgado; il Vescovo di Maracay, Mons. Enrique Parravano; il Vescovo di Acarigua-Araure, Mons. Gerardo Salas, e Mons. Owaldo Araque, Vescovo di Guanare.

La solenne Eucaristia è stata presieduta da Mons. Lisandro Rivas che ha sottolineato che il 14 gennaio è considerato "un grande giorno per il Venezuela", non solo nella regione ma anche a livello nazionale.  Mons. Polito Rodríguez, arcivescovo di Barquisimeto, ha tenuto l’omelia in cui ha ringraziato l'accompagnamento di sacerdoti, persone consacrate, laici che rappresentano la Chiesa come "pellegrini di speranza", come indicato dal motto dell'Anno Giubilare recentemente concluso. "Rivolgiamo una preghiera per la pace del Venezuela sotto la protezione di nostra Madre, la Divina Pastorella, che con il suo amore infinito raduna tutto il suo gregge," ha affermato Mons. Rodríguez, che ha poi invitato a superare le "piaghe" di oggi, come indifferenza, paura e pessimismo, e a vivere nella speranza, agendo sull'esempio di Maria, Pastorella delle Anime, come pastori che accompagnano teneramente la vita dei loro fratelli e sorelle. "Questo impegno ci invita a essere membri autentici della Chiesa, agendo come missionari di pace per il Venezuela e costruttori di una nuova società basata sull'amore".

Perseguendo questo impegno come Famiglia Orionina, i religiosi in loco condividono soprattutto la premura pastorale di restare vicini alle persone, sostenere le opere di carità, custodire la comunione ecclesiale e continuare a pregare perché prevalgano il rispetto, la dignità di tutti e la concordia.

Affidiamo il Venezuela e le nostre comunità all’intercessione di Maria, Madre della Divina Provvidenza, chiedendo il dono della pace e la grazia di perseverare nel bene, giorno dopo giorno.