Anche per la Delegazione Maria Regina del Madagascar l’8 settembre è stato un giorno importante: 11 novizi hanno fatto la loro prima professione. È la prima volta nella storia della Delegazione - che il mese prossimo celebra 50 anni della venuta dei primi missionari - che c’è un numero così elevato di prime professioni.
«Ci auguriamo - riferisce Don Luciano Mariani, Superiore delegato - che questo sia un segno di auspicio per noi, un segno della benevolenza di Dio nei nostri confronti».
Nella stessa celebrazione 12 chierici hanno rinnovato il loro sì a Dio con il rinnovo dei voti. E altri hanno rinnovato a Antsiraraka e a Ambanja.
La celebrazione è stata presieduta da Don Luciano Mariani insieme a molti confratelli delle comunità vicine. Nella stessa celebrazione sono anche stati ricordati due confratelli don Mamisoa Ramanandafy e don Modeste RABEMANANTSOA che proprio in quel giorno facevano il loro 25mo di vita religiosa.
Tanta è stata la partecipazione delle famiglie dei neoprofessi e di amici.
Il Superiore delegato, ha ricordato durante l’omelia, che la professione dei voti religiosi deve essere una nuova nascita per il religioso. Il Vangelo ha fatto scorrere le varie generazioni, fino ad arrivare a Giuseppe che sposa Maria e nasce Gesù per opera dello Spirito Santo.
«Così ciascuno di noi religiosi – ha detto Don Mariani -, viene da una generazione carnale (da papà e mamma). Per generare una nuova nascita in noi, come è successo per la nascita di Gesù, non è sufficiente la provenienza da papà e mamma, ciascuno di noi deve nascere di nuovo attraverso l’aiuto dello Spirito Santo, se vogliamo davvero portare frutto come Maria. Spirito Santo che per noi significa una vita intensa di relazione con Gesù, una relazione affettiva - come ci ricordava Papa Francesco - dove possiamo sentire il calore, l’affetto di Gesù, e la tenerezza di Maria che ci stringe nelle sue braccia. È possibile vivere i voti solo in questa prospettiva spirituale». Don Luciano, infine, ha esortato i neo professi a ricercare sempre una tale relazione «perché solo Gesù e Maria possono riempire il nostro cuore».
La sera precedente nella Liturgia del Vespro 5 giovani hanno fatto il loro ingresso in Noviziato e sono stati affidati alla cura del nuovo Padre Maestro don Jean de la Croix Rakotondramanana.
Inoltre, nella celebrazione dell’8 settembre è stato ringraziato don Thomas Randrianarimanana per gli anni trascorsi nella formazione a Antsofinondry, prima come responsabile dei postulanti, e poi come Padre Maestro.
Dopo la Messa c’è stato un pranzo fraterno al quale hanno partecipato le famiglie dei nuovi professi, e alcuni amici.
Durante il pranzo all’aperto, essendo il giorno molto nuvoloso, ha iniziato a piovigginare: «Forse il Signore voleva di nuovo benedirci con la sua benedizione!» ha detto il Superiore delegato che ha aggiunto: «Affidiamo a Maria, nel giorno della sua nascita, i giovani che hanno emesso la loro prima professione, e gli altri chierici che hanno rinnovato: che sia Lei a custodirli nel bene, e a far espandere il profumo dei voti che hanno professato».

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