Il 4 novembre 1933 don Orione ha pose il primo seme del Piccolo Cottolengo Milanese, al Restocco, con l’approvazione e la benedizione dell’arcivescovo di Milano Ildefonso Schuster. Nato nel nascondimento, all’estrema periferia sud-ovest di Milano, in aperta campagna, la nuova istituzione si fece conoscere prima ai contadini delle cascine vicine e poi ad un pubblico sempre più numeroso; ciò è avvenuto quando alcuni giornalisti si accorsero della sua esistenza richiamati dalla notizia di un fulmine che aveva colpito il grosso cedro del cortile, il 3 giugno 1934, ma soprattutto in seguito alle due straordinarie conferenze tenute da don Orione nell’aula magna dell’Università Cattolica del Sacro Cuore: il 19 dicembre 1937 sul tema della “carità” e il 22 gennaio 1939 col titolo di matrice manzoniana La c’è la Provvidenza.
E la Provvidenza è stata davvero sempre la protagonista ordinaria e straordinaria della crescita e dello sviluppo di questa opera di bene. Ne è un testimone prezioso il diario della Casa, che racconta passo passo i principali eventi, anche quelli più umili e nascosti. Di fronte alle sempre più numerose e urgenti richieste di ricovero di poveri di ogni genere, nacque, infatti, il progetto e la realizzazione nel tempo dell’attuale edificio, e le attività si sono moltiplicate e diversificate: l’asilo (1934), il primo padiglione femminile (1940), l’oratorio (1940), la Casa del mutilato (1948), la parrocchia di San Benedetto (1953), il teatro Orione (1966) e la Casa del giovane lavoratore (1967) fino ai numerosi ammodernamenti e adattamenti della struttura caritativa negli anni.
Inaugurando la chiesa il 21 marzo 1953 il card. Schuster si era commosso di fronte a questo “miracolo” della Provvidenza e il card. Montini, suo successore, aveva definito la struttura «il transatlantico della carità». Poco dopo la sua elezione al pontificato, il 30 novembre 1963, benedisse in Vaticano la prima pietra della futura Casa del giovane lavoratore, che lui stesso aveva ispirato, affermando che le varie opere di don Orione a Milano «si affermano, crescono, giganteggiano dinanzi a noi, ma palpitano e risplendono. Uno spirito, cioè, le sorregge, uno spirito che è quello di don Orione, diciamo meglio, quello di Cristo, che ama tutti gli indigenti, li assiste nelle loro necessità e suscita energie, risorse e mezzi che la carità fa germogliare, quasi con prodigi perenni».
Sabato 4 novembre 2023 la famiglia orionina di Milano si prepara ad una grande festa, per una triplice ricorrenza. Quest’anno infatti ricorrono i 90 anni dalla fondazione del Piccolo Cottolengo, i 70 anni della parrocchia San Benedetto e i 60 della Casa del Giovane Lavoratore.
Anche Monsignor Mario Delpini, Arcivescovo di Milano, prenderà parte alla festa.
L’Ecoteatro di via Fezzan, infatti, non ospiterà un convegno, ma la festa e la storia di una grande famiglia. Per ricordare questi compleanni speciali e ripercorrere questa lunga storia, oltre ai video e alle testimonianze, interverrà Don Flavio Peloso, storico e postulatore generale dell’Opera Don Orione.
E perchè la festa sia grande, musica e spettacolo con il Coro delle Stelle, Davì e Michel Diamante.
