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26 Agosto 2023

Madagascar: Il Campo Di Servizio Nelle Missioni Orionine Per 17 Giovani

Erano in 17 i ragazzi e le ragazze che quest'anno, dal 1 al 23 agosto, hanno partecipato al campo di servizio presso le missioni orionine in Madagascar. Alcuni di loro ci parlano di questa esperienza.

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Nelle tre settimane (1-23 agosto) qui in Madagascar, noi, 15 giovani della parrocchia di Brembate di Sopra in provincia di Bergamo e due ragazze di Milano e Mestre, abbiamo provato sulla nostra pelle emozioni ed esperienze contrastanti: spensieratezza e fatica, felicità e sofferenza, solidarietà e abbandono. 

Siamo stati per una settimana a Miandrarivo, dove l’opera di Don Orione ha allargato la chiesa centrale, per ospitarvi tutte le persone dei circa 25 villaggi sparsi nel distretto in un ampio raggio.

In questi sette giorni ci siamo occupati di pulirla e imbiancarla, vivendo una vita un po’ spartana. A partire dal cibo, abbastanza monotono, passando le notti a dormire tutti insieme nei sacchi a pelo, al lavarsi con un secchio d’acqua presa da una fonte a pochi chilometri da noi. 

Alla fine di questa settimana possiamo dire di aver dovuto sperimentare su di noi l’arte del riciclo estesa ad ogni ambito. Ad esempio ciò che per noi ha rappresentato un grande cambiamento durante le giornate è stato il risparmio dell’acqua. Bene primario, che in Italia siamo abituati a dare per scontato, ma che in realtà purtroppo non è così in tutto il mondo. Nonostante tutto però, è stato molto bello poter vedere come effettivamente viva la gente in campagna e farne parte.

Il restante tempo siamo rimasti nella periferia della capitale Antananarivo, dove abbiamo visitato alcune strutture dell’opera di Don Orione: una grande parrocchia, delle scuole elementari, medie, tecniche e un dispensario.

Qui per una settimana, durante le mattinate, siamo stati insieme alle maestre della Scuola elementare di Anatihazo. Abbiamo loro mostrato alcuni giochi e lavoretti da poter replicare durante l’anno scolastico, creando così un legame fatto da sorrisi, abbracci e tanta curiosità.

Mentre nei pomeriggi abbiamo accompagnato l’assistente sociale e Don Luciano nelle visite a domicilio alle famiglie, che hanno iscritto i propri figli alla scuola dei Padri Orionini.

Entrare in queste case ci ha scosso profondamente e tra di noi molti sono stati i momenti di condivisione, in cui abbiamo avuto modo di esprimere tutto quello che sentivamo nel vedere situazioni e persone così in difficoltà. 

Definiremmo, dunque, la nostra missione, come un gioco di sguardi.

Il primo sguardo è stato quello dell’accoglienza.

Disponibilità e impegno della comunità per farci sentire parte integrante sono stati all’ordine del giorno. La grande differenza tra i nostri due popoli non è stata motivo di divergenza, ma, al contrario, di condivisione. “Con-dividere” tempo, energie e tradizioni.

Come gli sguardi si incontrano e scontrano, anche qui in Madagascar lo sguardo di chi abbandona si scontra con quello di chi è solidale.

Una vita in povertà e miseria in cui i bambini abbandonati sono molti, ma è proprio questo il campo in cui fiorisce la solidarietà. Donne che crescono figli propri e non solo, nonni che si fanno carico dei nipoti abbandonati e famiglie che ospitano i vicini in difficoltà.

L’ultimo sguardo, secondo noi, che descrive questa terra è quello della fede. In cui una chiesa aperta e viva, che rispetta le tradizioni locali è capace di creare relazioni, di essere punto di incontro e di vivere con e per la comunità seguendo l’esempio di Gesù Cristo.

Ritornati in Italia, nelle nostre case, ci auguriamo che questa esperienza possa produrre abbondanti frutti in ognuno di noi.

I giovani hanno documentato la loro esperienza attraverso 12 video pubblicati di volta in volta nel corso di queste tre settimane.

 

FDP

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