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19 Luglio 2023

Madagascar: I Primi Frutti Della Comunità Di Beroboka

Don Luciano Mariani, Superiore della Delegazione “Maria, Regina del Madagascar”, ha fatto visita alla comunità di Beroboka in occasione dell'amministrazione del sacramento della cresima a 73 bambini, giovani e adulti.

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«È solo da 18 mesi che ci troviamo a Beroboka nel Sud del Madagascar in diocesi di Morondava, eppure il lavoro pastorale dei nostri confratelli don Jean Clement e don Jean Honoré è grande» riferisce don Luciano Mariani di ritorno dalla visita a Beroboka.

Il Superiore delegato racconta con gioia di come i due sacerdoti abbiano subito riorganizzato le scuole presenti nel distretto, e avviato un programma di sacramenti dell’iniziazione cristiana. «E i frutti sono già visibili dopo solo due anni».

«Mons. Jean Nicolas, appena ordinato vescovo ausiliare di Morondava, si è congratulato dell’animo pastorale dei nostri confratelli - aggiunge Don Luciano -, ed è stato per lui anche l’occasione per iniziare a conoscere la diocesi. Il nostro distretto si trova in piena foresta, a 50 chilometri da Morondava e a 10 km dal mare. Infatti, la gente vive di pesca, e di coltivazione di arachidi soprattutto, ma vi sono anche risaie, manioca.

Qui siamo alla 1° evangelizzazione. 1.000 saranno i battezzati su una popolazione di 50.000 persone. Pochissimi sono i matrimoni, perché secondo l’usanza locale il matrimonio porta sfortuna alla vita, oltre che alla tradizione di avere più mogli».

Alla Congregazione sono stati affidati 15 villaggi, di cui alcuni non hanno ancora la cappella, e molti non hanno la scuola. I religiosi orionini cercano di conoscere la gente, di instaurare relazioni per stare vicino a queste persone.

Don Mariani riferisce che la gente è rimasta particolarmente colpita dal fatto che gli orionini lavorano la terra come loro. Infatti, sono stati acquistate delle risaie e dei terreni coltivabili a arachidi, e quando i religiosi vanno nei campi chiamano le persone che danno la loro disponibilità per aiutare. Non hanno soldi o cose da offrire, danno il loro tempo per far in modo che i preti possano vivere del lavoro delle loro mani.

«La visita del Vescovo è stata importante anche perché ha benedetto il luogo dove tra alcune settimane inizierà la costruzione della Casa del Distretto. Una struttura per accogliere la formazione degli insegnanti, catechisti, giovani. E i nostri chierici in questi mesi estivi aiuteranno a preparare il materiale necessario: mattoni che vengono fatti prendendo la terra dalla nostra risaia, sabbia che prenderanno al fiume, pietre, ecc….» conclude il Superiore delegato. E aggiunge: «Mi sembra di vedere gli inizi della Congregazione dove i chierici e i confratelli oltre ad esercitare il ministero sacerdotale e vivere la carità verso i poveri, davano una mano attiva e concreta per edificare la casa dove poi operare la carità».

FDP

 

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