Sarà ufficializzata il prossimo 12 marzo, Dies Natalis di Don Orione, nel Santuario della Guardia a Tortona, la costituzione di tre nuove Delegazioni generate dalla Delegazione “Mother of the Church”.
Lo comunica con una lettera inviata alla Famiglia Carismatica il Direttore generale dell’Opera Don Orione P. Tarcisio Vieira, che presenta le nuove Delegazioni:
- Delegazione “Mary’s Immaculate Conception” (Immacolata Concezione di Maria), composta dai religiosi delle comunità situate nel territorio delle Filippine (attualmente: Payatas, Montalban e Lucena) e dai religiosi originari di questa Nazione presenti in altre comunità della Congregazione, la sua sede sarà a Montalban;
- Delegazione “Our Lady of Good Health” (Nostra Signora della Salute), formata dai religiosi delle comunità situate nel territorio dell’India (attualmente: Bangalore, Kollam, Vangalapalli e Gauribidanur) e dai religiosi originari di questa Nazione presenti in altre comunità della Congregazione, la sua sede sarà a Bangalore;
- Delegazione “Our Lady of the Rosary” (Nostra Signore del Rosario), formata dai religiosi delle comunità situate nel territorio del Kenya (attualmente: Nairobi, Kaburugi, Kandisi, Gaitu e Nyadorera) e dai religiosi originari di questa Nazione presenti in altre comunità della Congregazione, la sua sede sarà a Nairobi.
La Delegazione “Mother of the Church”, pertanto, resta formata dai religiosi delle comunità situate nei territori dell’Inghilterra-Irlanda, Stati Uniti e Giordania; la sua sede verrà trasferita da Roma a Londra.
«È un momento importante e pieno di significato per la Piccola Opera della Divina Provvidenza. – afferma P. Vieira -. Saremo a Tortona il 12 marzo, presso il corpo di Don Orione, per ringraziare la Provvidenza Divina che, nel 2006, ha ispirato la costituzione della Delegazione “Mother of the Church”».
Nel tempo, infatti, si è verificata una crescita vocazionale e strutturale nelle nazioni missionarie delle Filippine, dell’India e del Kenya, così da promuovere anche una solidale collaborazione con le altre nazioni, di più antica tradizione orionina.
«Ora, le nazioni missionarie – aggiunge il Direttore generale - richiedono una nuova soluzione gestionale perché continuino a crescere, specialmente dal punto di vista carismatico, con una più forte responsabilizzazione dei confratelli che ivi risiedono, in modo che diventino protagonisti del loro cammino di fedeltà a Don Orione. Un aspetto senza dubbio positivo, inoltre, sarà che queste nuove realtà avranno una più significativa rappresentatività nei diversi organismi di comunione e partecipazione della Congregazione, in particolare, nel Capitolo Generale».
Per ciascuna Delegazione dovrà essere quindi redatto uno Statuto, al quale seguirà un Regolamento, che permetterà di definire gli ambiti entro i quali queste nuove realtà giuridiche potranno muoversi in autonomia o dovranno dipendere più direttamente dalla Curia Generale secondo quanto stabilito dalle nostre Costituzioni (cf. Art. 210).
«Ecco, pertanto, il mio invito – prosegue P. Vieira -: tutti, in presenza o spiritualmente, nella preghiera, siano con me il 12 marzo, nel Santuario della “Madonna della Guardia”, alle ore 17, davanti alla reliquia del corpo di San Luigi Orione, nostro Padre Fondatore, per la lettura dei decreti di costituzione delle nuove Delegazioni. In quella data, si darà avvio anche alla consultazione per la nomina dei superiori delegati e dei consiglieri. Le Delegazioni saranno operative dal 29 giugno 2024 e, come da tradizione, nasceranno sotto il patrocinio della Madonna, invocata con titoli significativi per ogni realtà».
«Siamo nell’anno dedicato alla Mater Dei - conclude il Direttore generale -; chiedo a Lei, Madre Provvidente, di accompagnare il nostro cammino e di fare in modo che l’atto di costituzione delle tre delegazioni, dia nuova vitalità al nostro servizio missionario nelle terre filippine, indiane e kenyote, oltre a suscitare entusiasmo vocazionale e carismatico nel territorio nord-americano, britannico, irlandese e giordano. Preghiamo assieme perché tutti coloro che sono più direttamente coinvolti nella realizzazione di questo progetto di Famiglia, possano mettere la comunione e il bene della Congregazione al di sopra di qualsiasi desiderio o bisogno personale».

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