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15 Marzo 2024

Kenya: A Nairobi la Professione perpetua di tre chierici

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Don Orione una volta disse «Ciascuno di noi dica: voglio diventare sacerdote e religioso secondo il cuore di Dio e della Chiesa... Voglio essere uomo di Dio e plasmato nella forma di Gesù Cristo».

Il santo Fondatore con questa affermazione invita ciascuno dei suoi religiosi a impegnarsi perché il primo motivo per diventare sacerdote e religioso è cercare Gesù. La seconda motivazione dovrebbe essere la disponibilità a lasciarsi modellare nella forma di Gesù. In tutti i percorsi vocazionali viene sempre al primo posto il desiderio di fare esperienza di Dio, seguito dalla disponibilità a lasciarsi formare da Dio attraverso un lungo cammino di formazione seminaristica.

Il 9 marzo 2024 i chierici Kenneth Pineda, Antony Kanyingi e Harrison Nyaga hanno emesso la professione perpetua nella comunità di Nairobi, Kenya.

Kenneth Pineda è il terzo figlio di Edwen Pineda e Julie Pineda. È nato il 17 novembre 1997 a Marulas, Valenzuela City, Filippine. Appartiene alla parrocchia di St. Monica, diocesi di Antique, Filippine.

Antony Kanyingi Kahonge è il secondo di quattro figli. È nato il 26 novembre 1994 a Nyandarua Nord, in Kenya. Appartiene alla parrocchia Maria Madre di Dio Ol'Kalou.

Harrison Nyaga Kariuki è il primo nato tra i 3 fratelli di Archangel Kariuki e Jane Kariuki. È nato l'8 febbraio 1995 nella contea di Mwea-Kirinyaga, in Kenya. Appartiene alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù Kangaita-diocesi di Murang'a.

La messa è stata presieduta dal superiore delegato p. Marcelo Daniel Boschi insieme ai Superiori regionali della delegazione, ai sacerdoti orionini residenti in Kenya, e ad alcuni sacerdoti ospiti provenienti dalle diverse parrocchie e comunità. Alla celebrazione erano presenti anche le famiglie e gli amici dei tre confratelli.

P. Marcelo ha ricordato ai tre neo professi perpetui che, “noi siamo figli della Divina Provvidenza, non una organizzazione senza scopo di lucro che si riempie di titoli e nomi ma non vive la libertà della carità, lavoriamo affinché la presenza viva di Cristo continui operare in chi soffre”. Don Orione ama dire: ho bisogno di buoni figli e non di buoni servi. Essere un Figlio della Divina Provvidenza deve prescindere dai diritti. Al termine dell'omelia p. Marcelo ha sottolineato l'identità dell'essere religioso orionino: «Gesù ama nascondersi nei sofferenti e nei bisognosi, prendendosi cura di loro; sono i preferiti del Signore. Amate Gesù crocifisso in tutti i fratelli, nei più peccatori, nei più miserabili, nei più abbandonati, nei rifiuti della società».

In linea con ciò, Papa Francesco ha ricordato durante la Giornata Mondiale dei Poveri che «Dio ha scelto ciò che è debole nel mondo per svergognare i forti. I poveri ci salvano perché ci permettono di incontrare il volto di Gesù Cristo». Così P. Marcelo ha sottolineato che per essere religiosi di Don Orione bisogna sempre scegliere i poveri perché sono loro che ci hanno fatto diventare Don Orione oggi. In secondo luogo, per essere orionini bisogna essere sempre fedeli al Papa, unirsi al Papa, instaurare tutto in Cristo è proprio della nostra vocazione.

Prima della fine della Messa il Superiore delegato ha invitato tutti a recitare la preghiera dell'Anno Mariano Orionino come modo per consacrare a Maria i confratelli neo professi perpetui. La celebrazione della consacrazione finale si è svolta con gioia, entusiasmo e gratitudine. Il Signore li guidi sempre nel loro cammino di dedizione totale a Dio e alla Chiesa.

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