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27 Giugno 2024

In ricordo di Don Roberto Simionato

Il direttore generale P. Tarcisio Vieira, a nome del Consiglio generale, ricorda Don Roberto Simionato con un messaggio inviato a P. Eldo Musso direttore della Provincia "Nostra Signora della Guardia".

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Carissimi Confratelli,

sono appena giunto in Togo per accompagnare i confratelli a porre le fondamenta della nuova Provincia “Marie, Mère de Dieu”. Qui mi è giunta la triste notizia della scomparsa di Don Roberto Simionato. Sebbene la distanza mi impedisca di essere presente fisicamente al suo funerale, il mio cuore è con voi in questo momento di dolore, per cui ho voluto mandarvi almeno un ricordo.

È sempre difficile dire addio a un Padre. Don Roberto è stato un padre per tutti noi. Le sue innate capacità di guida e di organizzatore, unite al suo grande amore per Don Orione e alla sua dedizione alla Congregazione, lo hanno reso un punto di riferimento insostituibile.

Ha guidato la nostra famiglia con saggezza e lungimiranza durante un periodo di grandi cambiamenti, dalla transizione dal governo di confratelli che avevano vissuto con Don Orione a quello di nuove generazioni, all'apertura verso nuove missioni e alla collaborazione con i laici.

La Provvidenza lo aveva posto a fianco di Don Masiero perché, dopo l’improvvisa morte di lui, potesse continuarne il lavoro di rinnovamento necessario alla Congregazione per affrontare le sfide del nuovo millennio.

Italiano di origine ma cresciuto e educato in Argentina, in America Latina, eletto Direttore generale ha portato a Roma, alla Curia Generale, la freschezza di nuove idee e una visione più ampia del mondo, coniugandole sempre con il suo profondo rispetto per Don Orione e le sue radici italiane, il suo cuore argentino. È stato lui a suscitare in noi il desiderio di “Essere, oggi, il Fondatore”.

Era un uomo instancabile, sempre in movimento e desideroso di fare sempre di più per la Congregazione. I membri dell’ultimo Capitolo Generale ricorderanno le sue parole di congedo e la sua espressione di umore intelligente: “Se non sarò presente al prossimo Capitolo Generale, sappiate che non è stata la mia volontà!

Negli ultimi anni, a Claypole, trovava conforto nel passeggiare nel cimitero della comunità, recitando il Rosario e ricordando i confratelli, le sorelle e gli ospiti che lo avevano preceduto. Essi, come lui, ci hanno lasciato un'eredità preziosa da custodire e portare avanti. Il loro lavoro e la loro dedizione hanno reso possibile tutto ciò che vediamo oggi. Don Roberto ha avuto un ruolo fondamentale in tutto questo. Ora lui gode della loro compagnia nella felicità eterna.

Qualcuno lo definiva “l'uomo degli incontri e delle riunioni”. Era certamente un organizzatore impeccabile, ma era soprattutto un uomo di grandi visioni. Dentro di sé aveva un fuoco che ardeva, il fuoco dei tempi nuovi, in cui si è gettato con coraggio, guidando l'intera Congregazione verso il futuro.

Oggi, Don Roberto concelebra questa messa con voi da una posizione speciale. Non siamo qui per tesserne le lodi, seppur meritate, ma per rendere omaggio a Dio che ci ha dato un vero discepolo del Signore e un fedele continuatore dell’operato di San Luigi Orione.

Non siamo qui a dirgli addio, ma a chiedergli che da lassù, dove ora è più potente, in compagnia del nostro Padre Don Orione, continui a benedire e ad ispirare il nostro lavoro, perché la sua eredità non vada persa.

Permettetemi di concludere con alcune parole di Don Orione scritte in occasione della morte di Fra Romualdo e che applico a Don Roberto.

Caro [Don Roberto Simionato], riposa in pace! Noi pregheremo per te, ma non ci contentiamo di piangere e di pregare: noi sentiamo di poter già, privatamente, raccomandarci a te come a un santo, poiché, se per te è compiuto il mistero della vita di grazia, incomincia ora per te, com'è da sperare, il mistero della vita di gloria.

Noi preghiamo per te; pregheremo per te sempre, pregheremo tutti e per tutto ove sei stato.

La tua beata morte sarà stimolo a molte opere sante e farà dei santi.

Per ora non posso dire di più, ma confido che coll'uscire dalla vita presente il nostro caro [Don Roberto] stia per incominciare, anche qui in terra, una seconda vita: e questo è proprio dei servi di Dio. Essi vivono non solo nel cuore dei loro devoti; ma vivono ancora coi loro esempi, vivono coi frutti sempre nuovi delle loro opere, vivono negli Istituti in cui vissero con la soavità delle loro virtù, e vivono altresì per le grazie che ottengono da Dio a chi ha molta fede in loro; e ciò è secondo il misterioso ordinamento della eterna Sapienza.

Carissimi, raccomandiamo con fiducia l’anima di Don Roberto Simionato alla bontà di Dio, nella compagnia di San Luigi Orione e dei nostri Santi di Famiglia. Che riposi nella pace e nella luce del Cristo Risorto!

P. Tarcisio Vieira

A nome del Consiglio Generale

Lomé (Togo), 26 giugno 2024.

 

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