Il 25 maggio 2026 la statua di Maria Ausiliatrice è tornata al suo posto nel cortile del Paterno di Tortona, accolta con affetto da un numeroso gruppo di amici e frequentatori della chiesa di San Michele. Con la recita del Rosario e la celebrazione della Messa, la comunità ha voluto rendere omaggio alla Madonna, dopo il restauro della statua e della nicchia che la custodisce.
La presenza di questa immagine mariana al Paterno risale al 1913. Rimane però incerta la sua origine: alcuni ritengono che provenga da Messina, altri dall’Istituto Salesiano San Giuseppe di Tortona. Ciò che invece è certo è l’episodio che portò Don Orione a chiederla per il suo Paterno. Avendola vista abbandonata, la domandò alla superiora, che gliela concesse ponendo come unico prezzo “un sacco di fagioli”.
Don Orione accettò, consegnò il sacco e portò con sé la statua. Tuttavia rimase profondamente colpito da quella richiesta, tanto da raccomandare sempre di avere grande rispetto per le immagini sacre, così come si custodiscono con cura le fotografie e i ricordi delle persone di famiglia.
«La fotografia della mamma o del padre è sempre bella, anche se vecchia, è sempre cara, anche se un po' sciupata – commentò Don Orione il 24 maggio 1939 -. Alle vecchie immagini o statue della Madonna, sono legate tante storie di grazie, tanti favori ricevuti da tante anime...».
Per quasi 100 anni, tanti rosari e preghiere della sera di quanti abitavano al Paterno terminavano davanti a questa immagine. Sono conservate foto di tre nostri santi davanti a questa nicchia: Don Luigi Orione, il beato Francesco Drzewiecki e il venerabile Frate Ave Maria.
Ora, continuerà ad accogliere le preghiere dei suoi figli e figlie.


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