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2 Ottobre 2026

In Madagascar da 50 anni, ricominciando dal cuore

Per celebrare il 50° di fondazione della missione orionina in Madagascar è stato organizzato un corso di esercizi spirituali per rientrare nel cuore di Don Orione.

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Dal 20 al 27 settembre, 38 religiosi e 5 novizi della Delegazione Notre-Dame Reine de Madagascar si sono ritrovati a Benasandratra per un corso di esercizi guidato da Don Flavio Peloso. Negli ultimi due giorni, dal 25 al 27, si sono uniti anche alcune Suore orionine e una sessantina di Laici del Movimento Laicale provenienti anche dalle comunità più lontane.

Gli esercizi "Sui passi di Don Orione" hanno portato a confrontarci con l’esperienza spirituale ed apostolica di Don Orione per esserne coinvolti e infiammati. Così capitava a quanti si avvicinavano a lui durante la sua vita terrena (1872-1940).

Dal fuoco del carisma nel seguire Cristo vengono energie e iniziative per il bene di questa bella parte della Congregazione presente in Madagascar.

«A questi cari figli di Madagascar - ha detto don Peloso - ho ricordato che il carisma non si vive “da soli” ma in comunità. Il carisma è dato alla comunità e si sviluppa bene solo in comunità, cioè in unione con la propria piccola comunità locale e con la congregazione».

Don Flavio ha aggiunto, inoltre, che il carisma si conserva bene in relazione con la Famiglia Orionina tutta intera: i religiosi e le suore (di vita attiva e contemplativa) e con i laici consacrati e associati nel Movimento Laicale. «Che bello che in questi esercizi siano stati presenti anche alcune suore e molti laici impegnati a vivere il carisma. L'identità personale cresce nella relazione con i fratelli. Così nella Famiglia Orionina. Per me questa sosta di dieci giorni in terra malgascia è stata un regalo del Signore».

«Ricordo bene – prosegue don Flavio - come in quell’11 novembre 1976, ero chierico di teologia, mi fu chiesto di accompagnare all’aeroporto di Roma i primi due missionari Don Pietro Vazzoler e Don Agostino Casarin in partenza per il Madagascar. Mi impressionò vederli partire con una valigia e poco altro. Partivano per un Paese lontano ove non erano mai stati. Là, non trovavano una casa, ma solo il sacerdote Donato Scattaglia che li avrebbe accolti. Una partenza da Figli della Divina Provvidenza».

Ed oggi la Famiglia Orionina è stata benedetta da Dio con un buon numero di Figli della Divina Provvidenza e di Piccole Suore Missionarie della Carità, di opere, di poveri, di giovani, di gente che alla Piccola Opera della Divina Provvidenza fa riferimento per ricevere aiuto e speranza nella vita. Sta crescendo anche il numero di laici orionini e il Movimento Laicale Orionino.

Il passaggio dei 50 anni di vita dall'inizio della missione è importante e delicato: è finita la prima fase di fondazione e, rimasti i due ultimi missionari italiani – don Luciano Mariani e don Adriano Savegnago – l’avvenire è nella piena responsabilità degli orionini malgasci. La fedeltà e la novità di questo passaggio avranno nel carisma di Don Orione l’orientamento e la forza spirituale.

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