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22 Ottobre 2026

CIOC 2026 – Il dinamismo della carità orionina: intimità, comunione e missione

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Nell'ambito del Convegno Internazionale delle Opere di Carità Educative e Assistenziali, religiosi e laici provenienti dalle diverse realtà orionine di tutto il mondo si sono riuniti per riscoprire l’essenza profonda della carità orionina. I partecipanti hanno lavorato suddivisi in gruppi linguistici anche in modalità online, arrivando a registrare ben 411 persone collegate nella sola giornata di martedì pomeriggio.

La giornata di mercoledì 21 è stata successivamente dedicata a un itinerario carismatico a Pontecurone e Tortona.

Questo pellegrinaggio non è stato concepito come una semplice successione cronologica di tappe della vita di San Luigi Orione, ma come un'esperienza carismatica unitaria. Ogni singolo luogo visitato incarna, infatti, l’esperienza completa del carisma orionino, mostrando la profonda integrazione tra tre dimensioni fondamentali: l'intimità, la comunione e la missione. Tali elementi sono stati intimamente legati nell'esperienza spirituale del Fondatore fin dalla sua giovinezza.

L'itinerario ha voluto mettere in evidenza un movimento fluido e continuo della grazia, guidato dallo Spirito Santo:

  • Intimità: l'incontro personale ed essenziale con Cristo.
  • Comunione: la grazia ricevuta dilata il cuore e conduce ad abbracciare i fratelli e le sorelle.
  • Missione: la comunione si trasforma naturalmente in servizio, evangelizzazione e apertura verso nuove frontiere della carità.

Queste tre dimensioni non vanno considerate come momenti isolati, ma come aspetti inseparabili di un'unica carità continuamente suscitati nello spirito di chi vive questo carisma.

Per permettere a ciascun partecipante di cogliere questo dinamismo spirituale, ogni tappa dell'incontro-esperienza è stata articolata in quattro fasi metodologiche: 1. L'evento storico: il resoconto dei fatti accaduti; 2. Il nucleo spirituale: la comprensione dell'esperienza interiore di Don Orione; 3. La dinamica dell'unica carità: l'intreccio tra intimità, comunione e missione; 4. Una domanda per il pellegrino: la riflessione sulla chiamata personale nel presente.

La domanda centrale che si è voluto evidenziare non è semplicemente "Cosa è accaduto qui?", ma "In che modo questo luogo rivela il dinamismo della carità orionina?". L'obiettivo principale dell'esperienza va quindi oltre la pura ammirazione della figura di Don Orione: la meta è un autentico rinnovamento vocazionale. Il pellegrino diventa così il vero protagonista dell'evento, chiamato a far operare in sé lo Spirito Santo in piena sintonia con gli obiettivi del CIOC.

A conclusione della giornata è stata celebrata la Messa in lingua francese nella chiesa San Michele in Tortona.

Anche nella giornata di oggi per gli oltre 70 partecipanti presenti in sede, le attività si svolgeranno secondo la duplice modalità: la mattina è riservata al lavoro di confronto nei singoli gruppi linguistici, mentre il pomeriggio si apre alla condivisione con quanti si collegheranno online da tutto il mondo orionino.

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