“Dove altri distruggono, noi costruiamo”. È questo lo slogan che dal 24 febbraio 2022, giorno di inizio della guerra, accompagna la nostra opera di vicinanza e servizio al popolo ucraino. A Kyiv, con gesti quotidiani quali la distribuzione di cibo, vestiario, medicine ai poveri, ai profughi e agli sfollati e l’installazione del nuovo oratorio avvenuta qualche giorno fa, a L’viv, con segni più evidenti ed impegnativi come la costruzione della nuova chiesa.
A Kyiv c’è già uno spazio, esterno ed interno, dedicato all’oratorio, ma il moltiplicarsi delle presenze (bambini, ragazzi e famiglie) ha richiesto la costruzione di un ulteriore ambiente. Grazie alla generosità di alcuni amici e benefattori e alla raccolta effettuata dalla Provincia Italiana, Madre della Divina Provvidenza, durante l’annuale «Giornata Missionaria Orionina» il progetto è divenuto realtà. L’inaugurazione del nuovo stabile è stata preceduta dalla solenne benedizione impartita da Don Moreno Cattelan che da 7 anni si trova a Kyiv, presenti una cinquantina di persone tra bambini, ragazzi e genitori.
Alla benedizione è seguito un intervallo ricreativo animato con giochi e intrattenimenti vari.
Tutto si è concluso con la distribuzione di popcorn, zucchero filato, caramelle e bibite.
Non poteva mancare l’attesa lotteria a premi che ha reso contenti una decina di partecipanti, grandi e piccoli.
L’eleganza del prefabbricato che abbiamo chiamato «ORATORIONE-SPAZIO FELICE» ed il servizio che svolge è stato apprezzato e ben accolto da tutti come un segno di continuità della nostra opera a Kyiv. Già dai primi giorni il nuovo oratorio è diventato un punto di riferimento per poter passare qualche momento di svago e divertimento nonostante le difficoltà causate dalla guerra, soprattutto dai bombardamenti che si sono intensificati, da qualche settimana a questa parte, giorno e notte.
Corale è stato il ringraziamento anche da parte dei genitori che non solo hanno apprezzato questo ulteriore spazio dedicato ai loro figli ma hanno pure iniziato a frequentarlo.
«Il momento attuale è particolarmente difficile – dice Don Moreno Cattelan -; lancio di droni e missili ipersonici, esplosioni quotidiane con la conseguente distruzione non solo di infrastrutture sensibili ma anche di abitazioni civili, scuole ed ospedali, fanno parte della quotidianità qui a Kyiv come in altre città. Proprio per questo il nuovo oratorio rappresenta un piccolo segno di pace, felicità e speranza, dando così concretezza al nostro slogan: “Dove gli altri distruggono, noi costruiamo”».

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