L’Abbazia San Nicolò al Boschetto accoglie persone che, per svariati motivi e circostanze, si sono ritrovate a vivere in situazioni precarie. A questa realtà, che non chiude la porta a nessuno, è dedicato il cortometraggio “Vite non calcolate” di Ermanno Cavazzoni e Sergio Maifredi, che racconta la vita quotidiana al Boschetto, le fatiche di chi per qualche scherzo della vita si è ritrovato in quel chiostro e gli sforzi di chi cerca di dare a queste vite sospese un nuovo orizzonte.
Dal successo ottenuto da questo cortometraggio, presentato lo scorso giugno al Biografilm Festival di Bologna, è nato l’invito a proiettare il film il prossimo 7 settembre nel contesto del Festival del Cinema di Venezia.
«Il tesoro racchiuso nell’Abbazia - spiega Sergio Maifredi - sono le storie di chi la abita. Storie comuni eppure speciali: sono quel baratro che abbiamo sotto i piedi; uno scricchiolio, la barca si spezza e ci si ritrova naufraghi nel grande teatro della vita. Poco importa che le storie siano vere o meno. Sono verosimili e tanto basta. All’Abbazia di San Nicolò del Boschetto sono approdato due anni fa grazie a Barbara Grosso, allora assessore alla Cultura del Comune di Genova, e a Giacomo Montanari che me la fece scoprire, rivelandomi la bellezza nascosta tra le costruzioni della Genova industriale. Marco Pirotta, il direttore della Comunità di Don Orione al Boschetto mi ha guidato con umanità e delicatezza a conoscere gli ospiti e Roberta d’Ambrosio, architetto, mi ha rivelato la storia inscritta nelle sue pietre».
FDP
