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3 Settembre 2023

Genova: L'Abbazia del Boschetto al Festival del Cinema di Venezia

L'Abbazia di San Nicolò al Boschetto, a Genova, accoglie le “vite sospese”, senza particolari condizioni per l'ingresso se non quella, indicata da Don Orione, di avere un dolore.

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L’Abbazia San Nicolò al Boschetto accoglie persone che, per svariati motivi e circostanze, si sono ritrovate a vivere in situazioni precarie. A questa realtà, che non chiude la porta a nessuno, è dedicato il cortometraggio “Vite non calcolate” di Ermanno Cavazzoni e Sergio Maifredi, che racconta la vita quotidiana al Boschetto, le fatiche di chi per qualche scherzo della vita si è ritrovato in quel chiostro e gli sforzi di chi cerca di dare a queste vite sospese un nuovo orizzonte.

Dal successo ottenuto da questo cortometraggio, presentato lo scorso giugno al Biografilm Festival di Bologna, è nato l’invito a proiettare il film il prossimo 7 settembre nel contesto del Festival del Cinema di Venezia.

«Il tesoro rac­chiuso nell’Abbazia - spiega Ser­gio Maifredi - sono le storie di chi la abita. Storie comuni eppure spe­ciali: sono quel baratro che abbia­mo sotto i piedi; uno scricchiolio, la barca si spezza e ci si ritrova nau­fraghi nel grande teatro della vita. Poco importa che le storie siano ve­re o meno. Sono verosimili e tanto basta. All’Abbazia di San Nicolò del Boschetto sono approdato due anni fa grazie a Barbara Grosso, al­lora assessore alla Cultura del Co­mune di Genova, e a Giacomo Mon­tanari che me la fece scoprire, rive­landomi la bellezza nascosta tra le costruzioni della Genova indu­striale. Marco Pirotta, il direttore della Comunità di Don Orione al Boschetto mi ha guidato con uma­nità e delicatezza a conoscere gli ospiti e Roberta d’Ambrosio, archi­tetto, mi ha rivelato la storia in­scritta nelle sue pietre».

FDP