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15 Novembre 2024

Conclusa la seconda tappa della Visita Canonica Generale in Benin

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Prosegue la visita canonica generale in Benin, portata avanti dai consiglieri don Fernando Fornerod e don Fausto Franceschi. Ieri è terminata la visita alla comunità di Malanville, che è stata la prima aperta nel Paese africano dalla Congregazione. Si tratta, come spiegano don Fornerod e don Franceschi, di una “città di frontiera, perché a pochissima distanza dal confine con il Niger, in cui gli orionini gestiscono una parrocchia a cui fa riferimento una comunità cristiana piccola, ma molto significativa e generosa. Questo è un territorio all’80% musulmano; mentre viaggiavamo verso Kandi, sede della Diocesi locale, abbiamo visto cappelle abbandonate dai cristiani perché i rapporti con gli islamici sono stati piuttosto tragici e hanno portato anche a morti per avvelenamento. A Malanville la situazione è più serena, malgrado qualche germoglio di fondamentalismo ci sia, testimoniato dalla presenza di militari nella zona e dalla chiusura della frontiera con il Niger che ha causato gravi problematiche alla popolazione locale, poiché parliamo di una zona rurale che ha l’anima del suo sostentamento nel commercio, penalizzato molto da questa chiusura”.

La presenza dei jihadisti - raccontano ancora i consiglieri generali - minaccia anche i musulmani più aperti al dialogo, che a Malanville sono la maggior parte. Gli orionini, quindi, fanno un lavoro di tessitura di rapporti con questo mondo musulmano, tanto che siamo stati accolti dall’Imam della Moschea centrale di Malanville, in un bellissimo incontro in cui anche loro hanno ammesso che dovrebbero conoscere e capire meglio la fede cristiana, così come noi sappiamo che ci sono tanti punti di contatto tra le due religioni, come ad esempio la presenza delle figure di Maria e Gesù nel Corano. Siamo poi stati accolti anche dal sindaco, che ha ribadito il ruolo importante della comunità cristiana per la pace e per il bene della comunità”.

La comunità orionina di Malanville è composta da tre religiosi e si sta preparando per festeggiare l’anno prossimo i 70 anni dalla fondazione della parrocchia, in cui la Congregazione è presente dal 2017. “Abbiamo trovato - raccontano ancora don Franceschi e don Fornerod - una realtà molto vivace, in cui anche i laici stanno imparando a essere orionini con una generosità incredibile. C’è un impegno forte per seguire quattro comunità ecclesiali di base, con una realtà molto bella di ascolto della Parola di Dio e della parola del popolo, poi tre cappelle e la sede centrale proprio in città, dove un il consiglio pastorale economico accompagna e anima tutta l’attività dei religiosi.  Non mancano diversi problemi, oltre a quelli sociali come già accennato, ci sono anche quelli strutturali, perché manca l’acqua, la corrente va via spesso, gli abitanti non hanno un vero senso della città, che in alcune parti sembra quasi una discarica, ma tutte queste difficoltà vengono viste sotto il segno della speranza, della crescita, dell’impegno a vivere la fede e celebrare la propria appartenenza alla Chiesa diocesana e alla Congregazione”.

La visita canonica proseguirà ora nella terza e ultima comunità del Benin, dove si concluderà con la celebrazione di chiusura dell’Anno Mariano Orionino.

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