A Pontecurone l’annuale celebrazione presso il monumento di Don Orione, nell’anniversario della nascita del Fondatore, vede sempre la partecipazione di numerosi suoi concittadini e amici provenienti dai vicini paesi.
Anche quest’anno alla concelebrazione, presieduta dal vescovo di Tortona mons. Guido Marini, hanno preso parte un bel gruppo di sacerdoti della congregazione e diocesani. Ad animare la liturgia il coro di Pontecurone insieme al coro di Casteggio diretto dal maestro Gian Maria Franzin. Anche le autorità civili e militari hanno onorato con la loro presenza questo anniversario.
Il vescovo nella riflessione ha evidenziato come le “nascite”, di san Giovanni Battista e di san Luigi Orione, siano davvero una grazia, un dono. «Sono stati nella vita, ha detto il vescovo, due precursori, uomini che hanno preparato la via al Signore con la parola, lo sguardo, i gesti». Prendendo spunto dal racconto di Ignazio Silone ‘Incontro con uno strano prete’ (Don Orione) ha poi evidenziato tre atteggiamenti dai quali tutti dovremmo prendere esempio. «In Don Orione - ha proseguito il vescovo - Silone aveva incontrato nei suoi occhi una pacata tenerezza come un richiamo del Signore nella sua vita, uno sguardo che colpisce al cuore e che sapeva trascinare verso l’alto. Ed infine la parola di Don Orione che era capace di colpire il cuore e che diventava richiamo dell’infinito. I suoi gesti di amore e di carità – ha concluso mons. Marini - hanno parlato del Signore a tutti coloro che lo hanno incontrato e pertanto i tre verbi: sentire, guardare e vedere collegano la vita di San Giovanni Battista e di Don Orione».
FCO

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