Itatí in guaranì significa "Punta di Pietra", luogo dove la Vergine fece più volte la sua apparizione. Le celebrazioni per la festa della Madonna di Itatí cominciano il 9 luglio e durano per una settimana, fino al giorno 16 luglio, giorno della incoronazione della Madonna, avvenuta nel 1900 per le mani di Mons. Rosendo de la Lastra y Gordillo, Obispo de Paraná, con la corona benedetta a Roma da papa Leone XIII.
In questa settimana giungono della Madonna di Itatí migliaia di pellegrini per venerare la Madonna e per sciogliere voti fatti a Lei.
Non meraviglia che la devozione alla Madonna in quell’angolo a nord dell’Argentina abbia tanto riscontro, perché è la Madonna del Popolo, la Madonna degli Indios, che oggi si identificano quasi tutti con i guaranì, la tribù locale sparsa nella zona del nord Argentina (Corrientes, Misiones e Chaco), Brasile sud, Paraguay e Uruguay. Tanti i fedeli che ogni anno vengono in pellegrinaggio a trovare la loro Madonna percorrendo fino 3 mila km e, data la vicinanza, sono molto numerosi anche i pellegrini paraguayani.
Nel 1937 vi si recò anche Don Orione. “Quando sono entrato nell’antica chiesa, era piena di popolo devoto; mi sono inginocchiato in fondo nel cantuccio del pubblicano, e ho sentito tutta la felicità di trovarmi in casa della Madonna. Ai piedi della Santa Vergine di Itatí ho potuto celebrare due Messe, ho passato ore beate…” e continuava Don Orione: «Fede e coraggio, o miei figliuoli, vi dico con lui: Ave Maria e avanti! Dacci, o Maria, un animo grande, un cuore grande e magnanimo, che arrivi a tutti i dolori e a tutte le lacrime... La nostra celeste Madre ci aspetta, ci vuole tutti in Paradiso!» (dal Santuario di Itatí, 27 giugno 1937).
FDP
