Data del decesso: 12 Giugno 2011
Luogo del decesso: Genova
Luogo di sepoltura: Sant'Andrea di Suasa, frazione di Mondavio (PU)
Sac. FALCHETTI Dario, da Mondavio (PU), morto a Genova nel 2011, a 70 anni di età, 50 di Professione religiosa e 40 di Sacerdozio.
Da "Atti e Comunicazioni della Curia Generale", Maggio - Agosto 2011
Sac. Dario Falchetti
Nato a S.Andrea di Suasa in comune di Mondavio (PU) il 13 novembre 1940, è morto nel Piccolo Cottolengo di Genova Castagna il 12 giugno 2011 a 70 anni di età, 50 di Professione Religiosa e 40 di Sacerdozio.
Dal 2008, il confratello risiedeva e collaborava con la comunità religiosa di Fano (Pesaro Urbino), sempre disponibile alle varie necessità materiali e pastorali, oltre a trarre qualche giovamento alla malferma salute che lo costringevano a frequenti controlli medici a Genova. Negli ultimi mesi, per l'aggravarsi della salute fu trasferito al Piccolo Cottolengo di Genova Castagna, ove, nonostante le cure e l'assistenza fraterna, il Signore lo attendeva per festeggiare con i santi di Famiglia il suo 50° di vita religiosa e 40° di sacerdozio vissuti nello spirito di San Luigi Orione.
Dario era il quarto di sei fratelli nati dal matrimonio di Adelino con Ida Francoletti. Venne alla luce il 13 novembre 1940 a Sant'Andrea di Suasa, nel comune di Mondavio (Pesaro Urbino), diocesi di Fano Fossombrone Cagli Pergola.
Nel dopoguerra, durante le scuole dell'obbligo, nonostante le difficoltà, Dario coltivò il desiderio di donarsi al Signore, e con l'aiuto del Parroco fu accolto il 3 ottobre 1953 a Villa San Biagio di Fano, completandovi le scuole medie. Dopo il ginnasio a Sassello (Savona) (1956-59), fece il noviziato a Villa Moffa di Bra (Cuneo) sotto la guida di Don Felice Bortignon, professando la prima volta l’11 ottobre 1960.
Dopo il liceo nel vicino "San Tommaso" e l'anno di propedeutica a Tortona (1960-65), fu assistente ai ragazzi abbandonati e caratteriali nell'istituto di Camucia (Arezzo) per due anni.
Lo studio della Teologia, iniziata a Tortona, la concluse con il baccellierato presso l'Istituto Teologico Don Orione di Roma, affiliato alla "Lateranense" (1967-71), intervallato dalla Professione perpetua a Villa Moffa (11 ottobre 1967) davanti a Mons. Angelo Zambarbieri, dal Diaconato (23 maggio 1970) ricevuto da Mons. Giovanni Canestri nella chiesa di San Marcello a Roma, e dall'ordinazione sacerdotale nella chiesa del suo battesimo a Sant'Andrea di Suasa (Pesaro Urbino), per le mani di Mons. Vittorio Cecchi, nell'indimenticabile pomeriggio di Pasqua (11 aprile 1971) e la prima S. Messa, il giorno successivo, Lunedì dell'Angelo. Evento che, la piccola ma fervente comunità parrocchiale attendeva da oltre 40 anni.
Dopo un'istruttiva esperienza pastorale nella parrocchia del SS. Crocifisso a Borgo San Lorenzo (Firenze) nel 1971 e 1973, e un anno di assistenza e scuola a San Severino Marche (Macerata), Don Dario fu dall'obbedienza destinato alla comunità di Copparo (Ferrara). Qui, lavorando con serenità, pazienza, accoglienza e concretezza per vent'anni, il confratello profuse le sue qualità umane e sacerdotali a bene di tutti, favorendo sempre il dialogo e la collaborazione con i numerosi gruppi e movimenti laicali, dei quali l'asilo parrocchiale era il fiore all'occhiello in una società indifferente, anticlericale e "rossa".
Don Dario seppe pure preparare i fedeli e farsi accettare anche nella sofferenza del distacco quando, nel 1994 fu destinato dai superiori alla comunità di Fano, assicurando i copparesi di ricordarli sempre al Signore, nell'Eucarestia, per il bene dato e ricevuto.
Dopo la direzione delle opere del "San Biagio" e del "Gentili" con le varie attività spirituali e sociali (1994-2002), fu nominato direttore e parroco a Selargius (Cagliari) per un triennio, restandovi ancora come parroco, vicario ed economo fino al 2008. Emise il IV Voto di speciale fedeltà al Papa il 27 agosto 1996. Inoltre collaborò come consigliere provinciale dal 1997 al 2006, animando e sostenendo il Movimento Laicale Orionino nelle varie case ed opere della Provincia.
Le esequie si sono svolte la mattina del 13 giugno nella chiesa del Piccolo Cottolengo di Via Tigullio a Genova e il giorno successivo nella chiesa del paese nativo in comune di Mondavio, presiedute dal Vescovo di Fano, con presenza di numerosi sacerdoti diocesani e del fratello sacerdote don Sesto, anche lui orionino, religiosi, suore e fedeli, segno della stima meritata da Don Dario e dalla Congregazione. Fu infine tumulato nella cappella di famiglia nel cimitero locale di Sant’Andrea di Suasa, accanto agli amati genitori.
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