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16 Giugno 2026

Fiori dello stesso Giardino: la bella storia di Padre Prashanth.

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«Venerdì 12 giugno la comunità della Curia generale – racconta don Fausto Franceschi, consigliere e segretario generale - ha vissuto un momento di grazia e di gioia. Ha celebrato la Messa con noi e per noi Padre Prashanth, un sacerdote novello ordinato a Roma domenica scorsa 7 giugno. La sua è una storia speciale che intreccia i ricordi d'infanzia legati ai religiosi di Don Orione e la sua attuale vocazione nella famiglia dei Padri Mercedari».

Da Byrathi a Roma: le radici orionine

Cresciuto a Byrathi (Bangalore, India), la casa di Padre Prashanth era vicinissima alla struttura orionina "Maria Sadan". «Da bambino la vedevo dalle finestre di camera mia», racconta con emozione, ricordando l'affetto di sacerdoti che frequentavano la sua famiglia, come Don Lorenzo, che gli regalava rosari e caramelle, e Don Fausto. Padre Prashanth conserva un ricordo bello e riconoscente anche di alcuni dei seminaristi e chierici orionini di allora, oggi sacerdoti, come Padre Raju, Padre Praveen e Padre Sunil, con i quali condivideva il tempo dei giochi pomeridiani, e che erano stati anche suoi catechisti nella parrocchia di Byrathi. Proprio il papà di Prashanth, un falegname che stimava molto i nostri religiosi, ripeteva sempre ai figli: «Guardate i frati orionini! Se vuoi diventare prete, devi essere disciplinato come loro».

La chiamata e il carisma Mercedario

Ma le vie della Provvidenza sono infinite. Nella parrocchia di Prashanth arrivarono come catechiste le Suore Mercedarie e fu proprio una di loro a guidarlo verso quella famiglia religiosa. Come ricordava un suo formatore: «La vita religiosa è come il giardino di Dio: quando ci sono tanti fiori di colori diversi, il giardino diventa più bello».

Oggi Padre Prashanth è un Padre Mercedario. Questo ordine, oltre ai tre voti classici, ne professa un quarto, speciale, il voto di “redenzione”: essere pronti a dare la vita per chi rischia di perdere la fede. Se un tempo i Mercedari liberavano materialmente gli schiavi cristiani, oggi combattono le nuove schiavitù (droga, dipendenze, emarginazione), lavorando nelle carceri e tra i giovani. Un carisma che si sposa perfettamente con quello orionino, incentrato sulla carità verso i più umili.

Il futuro e la passione per la musica

Dopo un lungo cammino formativo iniziato nel 2013, Padre Prashanth rimarrà in Italia ancora per qualche anno, a disposizione del suo Provinciale. Oltre all'entusiasmo della giovinezza, porta con sé un talento speciale: la passione per la musica e l'informatica musicale. Suona la chitarra e l'organo e ha studiato ingegneria del suono, strumenti preziosi che spera di mettere presto al servizio della pastorale giovanile.

A Padre Prashanth vanno gli auguri più affettuosi di tutta la nostra famiglia religiosa. Che il Signore benedica il suo cammino sacerdotale!

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