Data del decesso: 19 Giugno 2013
Luogo del decesso: Roma
Luogo di sepoltura: Roma, cimitero Prima Porta
Sac. Antonio CARBONI, da Sgurgola (Ferrara), morto a Roma nel 2013, a 74 anni di età, 54 di Professione e 43 di Sacerdozio.
Sac. Antonio CARBONI
Era nato a Sgurgola (FR) il 21 dicembre 1938, è morto all’ospedale Gemelli di Roma il giorno 19 giugno 2013 aveva 74 anni di età, 54 di professione religiosa e 43 di sacerdozio. Apparteneva alla Provincia “Madre della Divina Provvidenza, nella Comunità di Roma Monte Mario. Riposa a Roma Prima Porta.
Ci uniamo con la preghiera e la riconoscenza nel saluto a quest'altro Confratello che ci lascia. La salute di Don Antonio Carboni si era deteriorata molto negli ultimi 3-4 anni; nel 2010, è stato accolto e assistito amorevolmente al Centro Don Orione di Monte Mario a Roma. Si trovava da due settimane al Policlinico Gemelli e ieri, 19 giugno, verso le 18.30 si è spento.
La sua attività sacerdotale si è svoltà principalmente nel ministero dei santuari: fu per 30 anni al Santuario dell'Incoronata di Foggia dal 1970 al 1997 e poi ancora dal 2008 al 2010; al Santuario di Santa Rosalia, a Palermo, dal 1999 al 2007. Persona buona e di pietà, sempre dai toni dimessi ma presente e disponibile in comunità come con le persone.
Dio lo benedica e ricompensi in Paradiso!
Don Flavio Peloso
Da "Atti e comunicazioni della curia generale", n.241 maggio agosto 2013:
Sac. Antonio CARBONI
Deceduto all'ospedale "Agostino Gemelli" di Roma il 19 giugno 2013. Aveva 74 anni d'età, 54 di Professione religiosa e 43 di sacerdozio. Apparteneva alla Provincia religiosa "Madre della Divina Provvidenza" (Roma).
Era nato il 21 dicembre 1938 a Sgurgola, provincia di Frosinone, diocesi di Anagni, ultimo di tre figli di Domenico e Spaziani Luisa. Fu portato al fonte battesimale il 6 gennaio 1939 e cresimato il 13 giugno 1945. A cinque anni rimase orfano di padre. Espletate le scuole elementari con la licenza, per l'interessamento del parroco fu accolto nel probandato "Don Orione" di Patrica (Fresinone) il 6 ottobre 1952, facendo le tre classi medie (1952-55), completate col ginnasio all'istituto Santa Maria di Via Massimi a Roma (1955-57).
Compiuto l'anno di noviziato a Villa Moffa di Bra (Cuneo) con la professione dei primi voti l'11 ottobre 1958, vi rimase due anni per lo studio liceale, passando poi a Roma per il tirocinio di regola: un anno nella Curia generale e un anno come centralinista nella comunità del Vaticano, prolungandolo per un altro anno a Tortona, sacrista del santuario Madonna della Guardia.
Avendo egli fermo desiderio e volontà di farsi sacerdote nonostante le difficoltà, gli fu concesso di continuare l'assistenza dei ragazzi all'istituto di Messina e di frequentare nel frattempo il corso filosofico dai Rogazionisti (1963-65).
Preceduta dalla Professione perpetua, emessa a Varallo Sesia (Vercelli) il 12 settembre 1964, dal 1965 al '69 completò la preparazione al sacerdozio nel Teologico Orionino di Tortona, curando per due anni, con altro confratello, l'animazione spirituale al Centro raccolta connazionali, ricevendo il Diaconato (21 dicembre 1968) e l'ordine del Presbiterato (29 giugno 1969) dall'Ordinario locale Mons. Rossi.
Dopo l'ordinazione trascorse un anno, assistente e animatore nell'oratorio della parrocchia "Madonna della Divina Provvidenza" a Palermo. Dal 1970 fu destinato al santuario dell'Incoronata a Foggia, prodigandosi senza risparmio nei vari servizi dell'obbedienza fino al 1997; assistente dei probandi ('70-73), vicario parrocchiale e incaricato del santuario (dal 74 al 89 anche vicario della comunità); dal 89 al 92 parroco a Borgo Incoronata e nuovamente vicario parrocchiale al santuario fino al 1997.
Dopo un triennio vicario ed economo al santuario ed istituto di Avezzano (L'Aquila), passò alla comunità di Palermo, consigliere ed incaricato del santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino fino al 2008. Trascorse altri due anni ad aiutare nella comunità dell'Incoronata. Con la salute ormai compromessa, fu trasferito per una migliore assistenza al Centro Don Orione di Via della Camilluccia a Roma. Qui, amorevolmente aiutato, si preparò, nella preghiera e nell'adesione alla divina volontà, all'incontro con Gesù Sacerdote, tanto amato e desiderato, offrendosi per il bene della Chiesa e della Congregazione.
Fece il IV Voto di speciale fedeltà al Papa, il 29 agosto 1994, a Tortona.
La vita del caro confratello si può riassumere nel programma che, scrivendo al superiore in occasione della consacrazione perpetua a Varallo Sesia: "La Vergine SS. nella cui festa ho la grazia di fare questa consacrazione, mi conduca fino al sacerdozio e alla perseveranza finale per la maggior gloria di Dio, la santificazione dell'anima mia e di quella del prossimo". Don Antonio si sforzò di attuarlo nel servizio dei santuari mariani e dei pellegrini, col ministero sacerdotale, nello spirito di Don Orione cui era lieto di appartenere e vivere.
Le esequie si svolsero nella parrocchia "S. Maria Mater Dei" a Monte Mario, con successiva sepoltura nella tomba della Congregazione al cimitero Flaminio di Prima Porta (Roma).
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