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27 Febbraio 2025

Venezuela: I 40 anni del Piccolo Cottolengo di Barquisimeto

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«La nostra Piccola Casa del Cottolengo è in festa – riferisce il direttore p. Rafael Duno -. Da 40 anni la Divina Provvidenza ci aiuta a prenderci cura delle vite e a offrire calore familiare a chi ne ha più nel bisogno. Il Cottolengo di Barquisimeto – Stato di Lara – Venezuela, nasce grazie all’iniziativa, all’incoraggiamento, alla dedizione e all’amore incondizionato di Padre Ángel Rivas, alla passione per la carità della nostra grande amica Paquita (volontaria italiana che ha dedicato la sua vita ai più bisognosi di queste terre venezuelane) presente alla celebrazione dell’anniversario, e anche grazie ai tanti volontari che, con la loro dedizione, onorano i nostri 91 residenti con il loro prezioso tempo. La nostra casa “Pequeño Cottolengo” è stata un faro di fede per il nostro popolo barquisimetano dal 24 febbraio 1985. L'opera di Don Orione ha l'onore di guidarla dal 1987, onore che si è mantenuto per molti anni, a partire dalla direzione di Padre Ángel Ribas, e poi dai Padri: Ítalo Sarán, Ademar José Dos Santos, Isidro Ruíz, Ángel Pedro, Miguel Ángel Bombín, Juan Manuel Barbé, Teófilo Calvo».

«Ci prendiamo cura degli “Angeli” da ormai 4 decenni e abbiamo avuto l'opportunità di festeggiare questo anniversario con stile – prosegue p. Rafael -. La festa è iniziata alle 9:00 con una piccola parata all'interno delle strutture del Cottolengo, con la presenza della Banda Show del Colegio La Salle. È stato un momento di grande gioia sia per i residenti che per i visitatori». Alla festa ha partecipato anche l'arcivescovo di Barquisimeto, Mons. Polito Rodríguez Méndez, che ha celebrato l'Eucaristia e nel visitare l’opera per la prima volta, è rimasto molto colpito dal lavoro che vi si svolge. «Ho ringraziato personalmente Dio per quest'opera – ha detto -, per questo Faro della Fede che si trova nella città di Barquisimeto e per i Padri Orionini che svolgono quest'opera di Carità».

Mons. Polito Rodríguez ha ricordato i tanti uomini e donne che sono passati per il mondo facendo del bene. Ha usato come esempio San Lorenzo Martin, che ha interiorizzato il messaggio di Dio nella sua vita e, attraverso quel messaggio, si è dedicato al servizio dei più bisognosi. Ha sottolineato, inoltre, che se nella Chiesa mancassero l’annuncio, la preghiera e la carità «la Chiesa sarebbe una ONG, saremmo in tanti a fare del bene, ma senza la linfa fondamentale che è Dio». Ha invitato i presenti ad attivarsi e a completarsi a vicenda, alcuni attraverso l'annuncio, altri attraverso la preghiera e altri attraverso l'azione (carità), che è la centralità del Vangelo, poiché la vita non può essere guidata senza questa centralità, perché l'essenza stessa di Dio è Amore, è Carità. Mons. Polito, infine, ha colto l'occasione per congratularsi e benedire tutte le persone che si sono dedicate a fare del bene al Piccolo Cottolengo: religiosi, dirigenti, lavoratori, volontari, amici e benefattori.

Dopo la conclusione dell'Eucaristia, la giornata di festa è proseguita con il pranzo preparato da un team di volontari che lavorano all'interno dell'istituzione, seguito da una serenata allietata da un gruppo di Mariachi, dal canto di "Tanti auguri a te" e dalla condivisione della torta. È stata una giornata molto piacevole, è stato possibile apprezzare la gioia degli abitanti del Piccolo Cottolengo, ma anche quella dei visitatori nel vedere la felicità sui volti di ognuno di loro.

«Da 40 anni - conclude p. Rafael Duno - ci prendiamo cura della vita di tanti angeli, che ci hanno mostrato che nel volto di ognuno di loro possiamo vedere il volto di Cristo. Possiamo continuare sempre a evangelizzare e seminare Dio in tutte le persone che hanno bisogno di Lui, soprattutto nei più indifesi, nei più bisognosi, perché l’Amore di Dio diventa sempre Servizio. Ave Maria e sempre avanti».

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